Cronaca

Dopo l'inseguimento, la trappola: ma i ladri non tornano per la refurtiva

Riconsegnate le due slot rubate a Montesano. I carabinieri appostati per giorni, ma i malviventi si sono tenuti alla larga

Foto di repertorio.

RUFFANO – Le hanno usate come esca, ma i pesci non hanno abboccato. Sono lo slot-machine rubate nei giorni scorsi, che i carabinieri della compagnia di Tricase hanno scovato e lasciato sul posto, sperando che i ladri si rifacessero vivi. Ma dopo qualche giorno e notte di paziente attesa e vari avvicendamenti, della banda nessuna traccia. E alla fine, alle prime ore di oggi, sono state portate vie e riconsegnate al proprietario.

Le due slot machine erano state rubate la notte fra 30 e 31 marzo a Montesano Salentino. I ladri le avevano dovute abbandonate in un’area di campagna coltivata, intorno a Ruffano, dopo una collisione con l’autovettura dei militari del Norm avvenuta in seguito a un inseguimento. Poco dopo il furto, infatti, i carabinieri li avevano intercettati e tallonati per chilometri a folle velocità. Un fuoriprogramma che i ladri non hanno affatto gradito.

Il fatto particolare è che hanno dovuto lasciare le macchine elettroniche senza nemmeno provare ad aprirle. Per un po’ le hanno trascinate con sé, a piedi, ma alla fine hanno ceduto. Non avevano, evidentemente, un altro mezzo con cui proseguire (la Fiat Croma usata era ormai inservibile) e avrebbero rischiato di essere rintracciati in breve tempo. Dopo aver spedito due carabinieri della compagnia di Tricase in ospedale proprio a causa dell’urto (fortunatamente i militari non hanno riportato ferite gravi), sapevano che avrebbero avuto il fiato sul collo di tutte le pattuglie del Capo di Leuca e dintorni.

Insomma, la pizzeria “Corte dei sapori” di Montesano Salentino, vittima del furto, si è vista recapitare a domicilio entrambe le slot, ancora integre, seppur con qualche ammacco, e soprattutto con tutto il contenuto all’interno. I malviventi hanno dovuto rinunciare ai soldi per non rischiare di finire dietro le sbarre.

Il furto nella pizzeria di via Castiglione era avvenuto alle 2 e mezzo di notte. Per fuggire i ladri avevano usato una Fiat Croma nera, risultata in seguito rubata a San Cassiano. Lungo la strada per Miggiano, l’aggancio e uno spericolato inseguimento, terminato quando, in un vicolo cieco, fra le campagne, il conducente della Croma aveva innestato la retromarcia, tamponando l’auto dei carabinieri, rimasti a quel punto anche feriti.

Per un po’ i malviventi avevano proseguito la corsa, ma la Croma era ormai praticamene fuori uso e li aveva abbandonati alla periferia di Ruffano. Qui era stata ritrovata poco dopo, nel corso delle ricerche. E poco più avanti, seminascoste, c’erano anche le due slot-machine.

Non erano dunque riusciti a portarle via, ma forse era loro intenzione ritornare per prelevarle in un secondo momento. Per questo, i militari hanno svolto con discrezione diversi appostamenti, nella speranza che i malviventi si rifacessero vivi. Ma, o hanno notato qualche movimento o, comunque, hanno capito che il gioco non valesse la candela e che fosse meglio non rifarsi più vivi, con il rischio di essere notati da qualcuno. E alla fine, che abbiano intuito o meno la trappola, sono sfuggiti alla morsa dei carabinieri.

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