Sabato, 31 Luglio 2021
Cronaca

"Predoni di silicio" tornano in azione. Guardia giurata li scopre e il colpo sfuma

L'ennesimo furto di pannello fotovoltaici è stato sventato, nella tarda serata di ieri, da un istituto di vigilanza a Neviano. I filmati hanno registrato la presenza di due individui incappucciati all'interno dell'impianto, accovacciati per cercare di sfuggire alle videocamere. Dell'accaduto sono stati avvisati i carabinieri

Foto di repertorio

NEVIANO- Non fosse stato per quei fotogrammi, così visibili dalla centrale operativa dell’istituto di vigilanza privato “Bcs Security” di Poggiardo, si sarebbe consumata l’ennesima razzia di pannelli fotovoltaici. E, invece, intorno alle 23,30 di ieri sera, l’allarme collegato con la sala operativa dell’agenzia di sicurezza è scattato e i vigilanti hanno messo in fuga i malviventi.

Due ladri, infatti, immortalati dalle videocamere, si sono presentati presso un impianto per la produzione di energia rinnovabile, alla periferia di Neviano, e hanno manomesso parte della recinzione metallica per introdursi all’interno dell’area. Prima che potessero passare all’azione, tuttavia, sono sopraggiunte le guardie giurate e la coppia si è dileguata a mani vuote, forse avvisata da un terzo complice che avrebbe funto da “palo”.

All’arrivo del personale dell’istituto, infatti, le lastre per la trasformazione dell’energia solare in corrente elettrica erano intatte. Allertati i gestori dell’impianto e i carabinieri. Al vaglio degli inquirenti, i filmati che riprendono la sequenza delle fasi del piano dei malviventi: dal loro arrivo, fino alla fuga. Da una delle immagini si può notare che i due sono entrati accovacciati, forse già sospettando della presenza di sistemi di antifurto, e con il volto coperto da cappucci.

Scene seriali a cui il Salento ha assistito appena sei giorni addietro quando, a Campi Salentina, è stato sventato un altro furto analogo. In quella notte, infatti, i ladri raggiunsero l’area recintata sulla strada che congiunge il comune del Nord leccese e Cellino San Marco. Accatastarono una cinquantina di pannelli, del valore di diverse migliaia di euro, ma una guardia giurata fece saltare il piano. Al momento della fuga, peraltro, i “predoni di silicio" abbandonarono un furgone sul posto, poi risultato rubato alcuni giorni prima nel salernitano.

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