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Scoppia la lite a tavola, patrigno accoltella 37enne: in prognosi riservata

Denunciato per lesioni personali aggravate un 55enne. E' successo a Gagliano del Capo. La vittima operata, ma non rischia la vita

GAGLIANO DEL CAPO – Un fendente all’addome, usando un coltello da cucina, e manda il figlio della sua convivente in ospedale. È successo nella tarda serata di ieri, a Gagliano del Capo. In diverse famiglie, in questo periodo, è capitato che si accumulassero tensioni, a causa della continua coabitazione forzata per l’emergenza coronavirus in atto, con litigi e qualche piatto volante, ma ieri s’è sfiorata la tragedia. 

Tutto s'è consumato al culmine di una discussione avvenuta a cena, per futili motivi, quando il patrigno, 55enne, ha deciso di rispondere non più a parole, ma afferrando un coltello dalla tavola e colpendo il più giovane, 37enne. Per fortuna, senza ledere organi vitali, pur provocando una ferita piuttosto profonda.

Dopo il ferimento, lo stesso 55enne ha richiesto i soccorsi. Sul posto sono arrivati gli operatori del 118 che hanno trasportato il 37enne, d’urgenza, in ospedale. Presso il “Cardinale Panico” di Tricase, nella notte, l’uomo è stato poi sottoposto a un intervento chirurgico. Al momento si trova ricoverato, in prognosi riservata, ma senza correre rischi per la vita.

I carabinieri della stazione di Gagliano del Capo, dipendenti dalla compagnia di Tricase, hanno poi ricostruito la vicenda, ascoltando il 55enne e la madre del 37enne (che era in casa al momento dell'episodio) e, sentito il pubblico ministero di turno, Luigi Mastroniani, hanno indagato in stato di libertà l’accoltellatore per lesioni personali aggravate. Non è stato contestato, dunque, il tentato omicidio.

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