Domenica, 13 Giugno 2021
Cronaca

Aveva munizioni e polvere da sparo in eccesso: ritiro delle armi e denuncia

A Galatina riscontrate diverse irregolarità a carico di un 69enne, pur dotato di licenze per caccia e sport. Le quali potrebbero essergli revocate

GALATINA – Pur avendo licenze per caccia e uso sportivo, deteneva quantitativi ben superiori a quelli consentiti in tema di possesso di munizioni e polvere da sparo. Queste e altre irregolarità sono così costate a un 69enne di Galatina una denuncia per violazioni in materia di armi e munizioni, il ritiro cautelativo di otto fucili, quattro carabine, cinque pistole e centinaia di cartucce da caccia, più il sequestro penale di 1 chilo di polvere da sparo e 265 munizioni. Un arsenale in piena regola.

Il controllo degli agenti di polizia del commissariato galatinese è nato dopo alcune verifiche su cittadini regolari detentori di armi. L’ispezione, in questo caso, è avvenuta nel centro storico. L’uomo, detentore di armi, munizioni e polvere da sparo regolarmente denunciate presso il commissariato, come detto è titolare di licenza e porto di fucile per uso sportivo in corso di validità, e di licenza e porto di fucile per uso caccia. Anche quest’ultimo titolo è risultato in corso di validità, ma, non avendo l’uomo rinnovato il cedolino annuale con il pagamento previsto, non gli era consentito detenere un quantitativo di munizionamento a palla singola superiore alle 200 unità, tantomeno di fare acquisti in tal senso.

Gli agenti hanno riscontrato che, nella più recente denuncia di detenzione, risalente al 26 maggio, il 69enne aveva dichiarato di detenere 200 munizioni e 500 grammi di polvere da sparo. In realtà, è emerso come avesse 265 munizioni, oltre a numerose munizioni da caccia. Mentre, per quanto riguarda la polvere da sparo, gli agenti ne hanno riscontrato il possesso di 944 grammi in tre flaconi.

Non solo. Sono stati trovati anche 16 bossoli e sette munizioni con contrassegno “parabellum” dei quali è assolutamente vietata la detenzione. A tale proposito, il 69enne si sarebbe giustificato sostenendo di aver recuperato i bossoli nel poligono dov’è solito allenarsi e che ne avrebbe in seguito ricaricato qualcuno non rendendosi conto del fatto che si trattasse del cosiddetto munizionamento “da guerra”. E ora, dopo denuncia e sequestri, rischia anche la revoca della licenza.

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