Cronaca

"Droga dello stupro" dall'Olanda, ma il plico finisce nelle mani dei poliziotti

Un 31enne di Galatone arrestato: la spedizione intercettata a Roma, dopo segnalazione delle autorità dei Paesi Bassi, e fatta arrivare a Lecce per sorprendere il destinatario

GALATONE – Tecnicamente è un solvente di tipo industriale, di fatto, vietato in Italia come in molti altri Paesi, viene acquistato da privati anche per usi diversi, visto che per la sua composizione è, né più, né meno che quella alla base della cosiddetta “droga dello stupro” o “ecstasy liquida”, trattandosi di GBL, acido gamma butirrolattone, definito un precursore del GHB (acido gamma-idrossibutirrico), in cui si trasforma naturalmente nell’organismo, una volta ingerito. Ed è questo il motivo per cui ieri la Squadra mobile della Questura di Lecce ha arrestato Daniele Scrimieri, 31enne di Galatone, con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di GHB/GBL, sostanza stupefacente liquida.

Tutto ha avuto inizio il giorno precedente, ovvero il 30 giugno, quando gli dell’Ufficio di polizia di frontiera aerea presso l’aeroporto di Fiumicino hanno comunicato alla Squadra mobile di Lecce che le autorità olandesi avevano segnalato il passaggio, in quello scalo, di un plico sospetto proprio per il suo contenuto. Era diretto all’indirizzo di Scrimieri.

La segnalazione riguardava un non meglio specificato quantitativo di sostanza stupefacente del tipo GBL - sostanza liquida inodore, incolore ed insipida, cosiddetta “droga dello stupro” -, che, transitata da Roma con un vettore, era diretta all’hub distributivo di Bari per la successiva consegna a Lecce, prevista per la mattinata del 1° luglio.

Il plico, di 7 chili e 650 grammi, è sbarcato allo scalo aereo di Ciampino il 30 giugno 2021 proveniente dall’Olanda, con spedizione del 29 ad opera di un’azienda che la produce. Gli agenti della mobile leccese, dopo avere acquisito informazioni sul destinatario del plico, tra l’altro già noto alle forze dell’ordine, e dopo avere preso accordi con il pubblico ministero, hanno proceduto alla consegna controllata del plico, per verificare la responsabilità di Scrimieri su quanto segnalato.

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La consegna è così avvenuta intorno alle 11,30 di ieri, direttamente nelle mani dell’uomo. Solo che, appunto, con lui c’erano anche i poliziotti, che hanno aperto il pacco, accertando come al suo interno vi fossero sei flaconi di plastica di colore bianco,della capacità di 1 litro ciascuno, pieni di liquido, con etichetta di carta riportante la scritta “Procleaner” e un bollino con un’altra, “Premium Quality”.

Il liquido, dopo accertamento chimico e strumentale in laboratorio, è risultato quasi interamente composto dalla sostanza ricompresa nella IV tabella degli stupefacenti adottata dal ministero della Salute. A quel punto, è scattato il sequestro del liquido, oltre che di 865 euro nel portafogli dell’uomo, in quanto possibile provento dell’attività illecita. Scrimieri, dichiarato in arresto, è finito in carcere.

Come noto, la “droga dello stupro” è così chiamata perché più volte è stata impiegata per eliminare i freni inibitori delle vittime, fino allo stordimento, arrivando, quindi, a vere e proprie violenze sessuali. Incolore e quasi del tutto insapore, poche gocce mescolate a un normale drink non vengono minimamente percepite da chi ingerisce la sostanza, rischiando di rendere una persona facile preda di un malintenzionato.

Nel frattempo, al termine dell'udienza di convalida, il gip del Tribunale di Lecce ha confermato l'arresto per l'uomo, disponendone al contempo la scarcerazione dell'indagato.  

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