Carro, cavo d'acciaio e auto di traverso per tentare il furto di bancomat

Il colpo è fallito, ma i danni sono notevoli. E' successo a Galatone, di notte. Sul posto vigilanti e carabinieri per le indagini. I malviventi nelle ore precedenti avevano rubato tre mezzi da un'officina di Nardò

GALATONE – Nelle stesse ore in cui qualcuno ha esploso colpi d’arma da fuoco contro un paio di attività commerciali di Lequile, non molto lontano, a Galatone, una banda composta di non meno di quattro malviventi, ha tentato l’ennesimo furto di un bancomat. Per le forze dell'ordine, è stata davvero una notte di lavoro estenuante. 

Notevole il danno provocato nel grosso comune al centro della penisola salentina, ma il furto, per decine di migliaia di euro, è comunque fallito. Gli allarmi sono entrati in funzione e i malviventi si sono dovuti dileguare, lasciando la cassa appena sradicata sul marciapiede.

L’azione ai danni della filiale Unicredit di via XX Settembre era stata pianificata fin nei minimi dettagli. Sul posto, intorno alle 3,15 di notte, i malviventi sono arrivati con più mezzi. Per sventrare il bancomat, hanno usato un carro attrezzi per il soccorso stradale, agganciandovi un cavo d’acciaio. Per bloccare le vie e rallentare l'arrivo di eventuali forze dell'ordine o guardie giurate, hanno impiegato invece una Ford Focus, trovata in una via vicina con le gomme tagliate, e una Fiat Punto. Per la fuga finale, ma a mani vuote, hanno usato un’auto di grossa cilindrata.

Il carro Iveco e le due vetture sono risultate rubate poche ore prima da un’officina di Nardò, nella zona industriale. Il primo è, ovviamente, il mezzo usato per lavoro dagli stessi operai, mentre la Punto e la Focus sono di automobilisti che le avevano lasciate in riparazione.E’ stato l’allarme, come detto, a “vincere la partita”. L’allerta è arrivato sia presso la sede di Napoli dell’Unicredit, che ha avvisato i carabinieri, sia nella centrale operativa della Cosmopol. All’arrivo dei vigilanti i malviventi erano scappati, ma la cassa era ancora per terra.

Le indagini sono affidate ai militari della stazione locale e del Norm di Gallipoli. Sul posto gli specialisti della scientifica per i rilievi. Certo è che ormai non si contano più gli assalti, riusciti o falliti, a bancomat o postamat, il motivo stesso che di recente ha spinto Poste italiane ad assumere la controversa decisione (facendo poi marcia indietro) di tenere gli sportelli accesi in Puglia e Basilicata solo nelle ore d'ufficio. 

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