Mercoledì, 28 Luglio 2021
Cronaca

Per tre anni supermarket alterano i contatori, danni all'Enel per 200mila euro

Padre e figlio denunciati per furto di energia elettrica dai carabinieri. Gestiscono i punti vendita "Ipersimply" di Nardò e Galatone. L'ente gestore s'è accorto di anomalie quando gli operatori hanno notato un azzeramento nelle ore notturne. Oggi il blitz di militari e tecnici nei punti vendita

NARDO’ – L’Enel batte cassa e il conto è da capogiro. Almeno 200mila euro. A frodare l’ente che eroga energia, sarebbero stati due esercizi commerciali. Con il solito espediente del magnete. Una storia che andava avanti, probabilmente, da almeno tre anni. Ed ecco perché il danno conteggiato è così salato.

A pagarne le spese, padre e figlio di Galatone, di 75 e 49 anni, titolari di un’unica società che gestisce due punti vendita a marchio “Ipersimply”. Uno si trova nel loro comune di residenza, in via Trappeto di Moro, l’altro a Nardò, in via Generale Cantore. I due, denunciati a piede libero, rispondono di furto di energia elettrica.

Le indagini sono nate proprio dopo una segnalazione dell’Enel. Verificando i consumi elettrici, gli operatori hanno notato un insolito azzeramento nelle ore notturne. Una questione, guarda caso, riguardante entrambi i supermercati facenti capo a un singolo nucleo famigliare. E così l’Enel ha voluto vederci chiaro. Ed ha informato di dubbi e sospetti i carabinieri dipendenti dalla compagnia di Gallipoli, quelli delle stazioni di Galatone e Nardò.

I militari dei due comuni si sono mossi all’unisono. Potendo contare sul supporto del personale specializzato della società elettrica, hanno quindi effettuato due blitz per verificare se fossero fondati i sospetti di un furto in atto, e anche da diverso tempo. Ovviamente, l’accesso nei supermarket è avvenuto nello stesso momento, in modo tale che il gestore di uno non potesse avvisare l’altro, qualora fosse emerso qualcosa d’insolito. Morsa a tenaglia, insomma. E nessuno scampo.   

Ebbene, in entrambi i casi militari e tecnici hanno trovato, nascosti all’interno di contenitori di legno, dispositivi magnetici impiegati per alterare il normale funzionamento dei contatori. Ovviamente, tutto è finito sotto sequestro. Da un’analisi del danno subito, è poi emerso che i magneti erano stati agganciati almeno da diciotto mesi. E così le cifre sono levitate. Il fascicolo è in mano al pubblico ministero Antonio Negro.  

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