Galugnano, scontro fra due convogli: quindici passeggeri restano feriti

L'impatto frontale fra i treni, uno dei quali non ha rispettato il rosso, prima delle 17,30 sulla linea delle Ferrovie Sud Est Lecce-Zollino. Sul posto mezzi vigili del fuoco, 118, polizia e carabinieri. Nessuno dei coinvolti è in gravi condizioni. Aperta un'inchiesta

SAN DONATO DI LECCE – A bordo erano un’ottantina. Pendolari, soprattutto, qualche turista. Gli habitué  dei treni delle Ferrovie Sud Est che viaggiavano con il passo lento delle littorine verso le loro mete. All’improvviso, l’impatto. Nessuna lamiera accartocciata, né, per fortuna, feriti gravi. Una quindicina, in tutto, secondo il bollettino ufficiale dell’Asl di Lecce, coloro che hanno avuto necessità di cure mediche, fra cui un macchinista. Contusioni ed escoriazioni, più che altro. Anche se non è mancato qualche caso più serio.

Cinque sono stati trasportati subito al pronto soccorso del “Vito Fazzi”: sono in condizioni definite dai medici “non gravi”. Si tratta di un uomo di 74 anni e di una donna di 40, che hanno riportato entrambi un trauma toracico chiuso (sospette contusioni costali). Una 20enne, invece, ha subito un un trauma cranico minore (con sé aveva anche un bimbo piccolo, illeso), mentre il marito ha riportato un'abrasione a un occhio. Trauma contusivo a un piede, invece, per una donna di 60 anni. In serata sono poi diventati sette i feriti al "Fazzi". Si sono aggiunti, infatti, un'altra donna e un bambino, ma anche in questi casi senza per fortuna aver riportato ferite gravi. Al pronto soccorso del "Santa Caterina Novella" di Galatina, invece, sono stati trasportati tre giovani. Sempre per contusioni, con codici verdi.

Di certo, la paura percepita sulla propria pelle, nei convogli, deve essere stata immensa, anche se in quel punto, all’altezza di Galugnano, sulla linea Lecce-Zollino, poco prima dell’ingresso della stazione ferroviaria, si procede molto piano. Non potrebbe essere altrimenti. E questo ha di sicuro impedito che si consumasse una tragedia. Che, circostanza agghiacciante, si sarebbe verificata quasi in concomitanza dell’anniversario dello spaventoso incidente ferroviario fra Andria e Canosa di Puglia. Avvenne anche quello di martedì, ed era il 12 di luglio.

Cosa sia accaduto, lo spiega in una comunicazione Ferrovie del Sud Est. “Uno dei due convogli – illustra la nota - era fermo al segnale di ingresso della stazione di Galugnano, mentre l’altro è partito in direzione Lecce non rispettando il segnale rosso”. Confermata la bassa velocità, da cosa sia dipeso esattamente il problema, resta però da capire appieno. Fse ha avviato un’inchiesta interna che correrà parallela a quella che aprirà la Procura. Ciò che non corre parallelo, di certo, sono i binari. Ritorna così alla ribalta la piaga del binario unico.

L’incidente è avvenuto poco prima delle 17,30. E nel giro di pochi minuti sul posto si sono fiondati agenti di polizia delle volanti e polfer, carabinieri, squadre di vigili del fuoco dal comando provinciale e ambulanze. La centrale operativa del 118 ne ha inviate sul posto tre, seguite due automediche per prestare i primi soccorsi ai passeggeri. Sul luogo dell'incidente anche il personale della Croce rossa.

Nonostante sia stato escluso fin dai primi momenti la presenza di qualche ferito più grave, il personale medico sta comunque valutando in queste ore con estrema attenzione lo stato di salute di tutti i coinvolti. Non agevole, peraltro, è stato il percorso per raggiungere i feriti. I soccorritori hanno dovuto proseguire a piedi, visto che era impossibile arrivare con i veicoli, e riportare i feriti in stazione con le lettighe. 

Intanto, le Ferrovie Sud Est hanno attivato servizi sostitutivi. "Tutti i viaggiatori a bordo del treno  - spiega una seconda nota, arrivata in serata - sono stati portati a destinazione con autobus". 

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Il presidente regionale, Michele Emiliano, si è mantenuto in questore ore in contatto costante con l'amministratore delegato delle Ferrovie Sud-Est, Andrea Mentasti, per avere un quadro sempre aggiornato della situazione, ha inviato sul posto i propri collaboratori e ha comunicato quanto accaduto al procuratore di Lecce, Leonardo Leone De Castris. Oltre a Ezio Conte, sindaco di San Donato di Lecce, di cui Galugnano è una frazione, anche il capo di habinetto della Regione, Claudio Stefanazzi, si è recato sul posto. Nella zona di San Donato, peraltro, i treni non sembrano avere particolare fortuna. Il 25 marzo del 2013 cinquanta passeggeri fuggirono da un convoglio che prese improvvisamente fuoco.

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