Gasdotto: proteste con lanci di uova e davanti all'hotel anche una testata

Manifestazione improvvisata con tensione di fronte al President, dove alloggiano i carabinieri impiegati nel cantiere Tap

I manifestanti ieri mentre percorrevano le vie del centro.

LECCE – Momenti di tensione ieri sera, in centro, quando ancora una volta un gruppo di attivisti contro il gasdotto Tap ha inscenato una protesta itinerante, estemporanea e sfuggente. Si tratta di forme di manifestazione che vedono coinvolti, secondo vari rilevamenti delle forze dell’ordine, anche soggetti riconosciuti come aderenti alle aree anarchiche e antagoniste.

A partire dalle 20 circa di sera, dunque, fra i quaranta e i cinquanta giovani, si sono riuniti e hanno percorso all’improvviso le vie del centro di Lecce, provocando in qualche caso un po’ di subbuglio. Tanto che sono stati organizzati al volo dispositivi di sicurezza. Alcuni agenti di polizia, per esempio, hanno percorso via XXV Luglio e zone limitrofe, per scongiurare assembramenti  davanti alle Prefettura o, peggio ancora, intrusioni all’interno del cortile (tanto che sono stati chiusi i portoni).

I manifestanti si sono recati, nel frattempo, in via Trinchese, superando piazza Mazzini, e raggiungendo l’hotel “President” di via Salandra, dove alloggiano i reparti mobili dei carabinieri provenienti da fuori regione, impiegati nella sorveglianza del cantiere di San Basilio (Melendugno).

Testata a un ragazzo: una denuncia

Qui, per ragioni ancora da chiarire, durante la protesta inscenata, con striscioni e bandiere, cori e slogan, s’è verificato anche un parapiglia in cui uno dei soggetti presenti ha colpito con una testata un altro giovane, peraltro minorenne, di 17 anni. I carabinieri della compagnia di Lecce, comandata dal capitano Flavio Pieroni, indagando sul caso, hanno identificato un 43enne di Corigliano Calabro (provincia di Cosenza), appartenente all'area anarchica e già notato in altre occasioni durante proteste contro Tap.

All’origine vi sarebbe stato un diverbio, per motivi, come detto, non ancora verificati, con un gruppo di altri ragazzi, estranei alla manifestazione. Non solo. Alcuni attivisti hanno anche tentato di entrare nell'hotel, venendo ostacolati dai carabinieri presenti, liberi dal servizio.

Uova con vernice contro la sede di Tap

Tornato poi il gruppo in piazza Mazzini, è stato interrotto più volte il traffico. Da qui i manifestanti hanno raggiungo via Templari, lanciando uova piene di vernice contro il portone d'ingresso di Tap Italia e spostandosi subito dopo in corteo su Corso Vittorio Emanuele II. La manifestazione è terminata a Porta Rudiae, dove gli attivisti si sono dispersi. 

Un’altra manifestazione, non preavvisata, era già avvenuta nel pomeriggio di domenica 19 novembre. Anche in quel caso, il gruppo aveva percorso via XXV Luglio e via Trinchese. La situazione era stata monitorata dalla polizia. Problemi più seri si sono però riscontrati esattamente la sera successiva, davanti al Rettorato, quando la polizia ha dovuto respingere i manifestanti assiepati attorno all’edificio, durante un workshop al quale stava partecipando, fra gli altri, anche Michele Elia, country manager di Tap.  

Un caso di oltraggio a pubblico ufficiale

Curiosità: sempre nella serata di ieri a San Foca, i carabinieri Cio del 14° Battaglione Calabria, durante il servizio di vigilanza esterno al cantiere, hanno denunciato un 26enne di Lecce. Mentre transitava nella Toyota Yaris condotta dal padre a San Basilio, dopo aver affiancato e oltrepassato un'autovettura di servizio con a bordo i militari, ha alzato la mano destra esponendo l'inequivocabile dito medio.

"Infiltrati" nella manifestazione studentesca 

Un caso di "infiltrati" è stato scoperto ieri mattina, durante la manifestazione studentesca (ovviamente autorizzata) che si è snodata per la città e nella quale i ragazzi di scuole e università hanno protestato per il diritto allo studio. In questo caso, ad agire è stata la polizia. 

Nelle fasi di avvio del corteo, nei pressi dell’ingresso della stazione ferroviaria, gli agenti hanno proceduto all'identificazione di quattro persone, di cui tre provenienti dal Nord Italia, con numerosi precedenti penali, per reati contro l’ordine pubblico, danneggiamenti, invasioni di terreni, e oltraggio, minacce e resistenza a pubblico ufficiale. 

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Si tratta di individui  notoriamente appartenenti all’area anarco-insurrezionalista. Stavano distribuendo volantini con la scritta “L’Università del Salento collabora con Tap” e siglati “Nemici di Tap – Biblioteca Anarchica Occupata Disordine”. Il volantino riportava considerazioni sui disordini avvenuti in occasione del convegno del 20 novembre scorso presso il Rettorato e sul professor Boero, indicato quale collaboratore di Tap, rivendicando la paternità delle scritte offensive vergate presso il centro universitario Ekotecne.

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