Sabato, 24 Luglio 2021
Cronaca

Gasolio per serre usato per casa: frode da 550mila euro

Nei guai tre imprenditori, uno di Taviano e due di Gallipoli: avrebbero impiegato l'olio minerale a prezzo agevolato per riscaldamento domestico e non per le serre dei fiori. La scoperta dei doganieri

Maxi-frode ai danni dello Stato. A scoprirla, l'ufficio delle Dogane di Lecce che, nell'ambito dell'attività di repressione delle truffe nel settore dei carburanti agevolati in esenzione di accisa per coltivazioni sotto serra, hanno scoperto un'evasione pari a circa 550mila euro, ai quali si aggiungono 85mila euro di Iva non versata. Ed è scattata la denuncia alla Procura della Repubblica per i responsabili. Si tratta di tre imprenditori agricoli, proprietari di serre per la produzione di fiori e frutti: uno Taviano, due di Gallipoli. L'ipotesi di reato contestata dai funzionari, dopo tre mesi di indagini, è di frode fiscale. In base all'inchiesta, fattivamente portata avanti dall'ufficio antifrodi, il raggiro avrebbe riguardato il gasolio agricolo, che, com'è noto, si può compare a prezzo agevolato se viene dimostrato l'utilizzo per fini industriali e non per altri scopi.

In questo caso, il carburante agricolo sarebbe dovuto essere utilizzato esclusivamente per i macchinari che riguardavano la produzione di fiori e frutti in serra. Ma in base alle accuse formulate, l'imprenditore di Taviano ed i due gallipolini avrebbero impiegato a tale fine solo una minimo del gasolio. Addirittura, in una delle serre di Gallipoli, i macchinari non sarebbero neanche stati messi in funzione. Il grosso del quantitativo avrebbe quindi preso altre strade, quelle delle abitazioni private, ed usato e in particolare per il riscaldamento.

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