Venerdì, 30 Luglio 2021
Cronaca

gay nei guai: il "bacio" romano sotto processo

Problemi per Michele, leccese di 35 anni, e Roberto, romano di 27, i due omosessuali sorpresi il 26 luglio nei pressi del Colosseo dai carabinieri in particolari effusioni. Per il pm non fu solo bacio

L'inchiesta è finita, non andate in pace. Proprio così: Michele F., 35enne di Lecce e Roberto L., 27enne di Roma, finiranno sotto processo. La Procura di Roma ha infatti depositato il fascicolo processuale ed è prossima la richiesta di rinvio a giudizio. Il 26 luglio scorso la loro storia diventò un caso nazionale, provocando indignazione in buona parte della comunità omosessuale italiana. Alcune associazioni organizzarono anche nella capitale il "bacio collettivo" in segno di solidarietà. Ma il problema è che qui non si parla più di bacio. I due, che non si dichiarano oltretutto una coppia, ma amici di lunga data, vennero denunciati dai carabinieri che li sorpresero appartati, all'ombra Colosseo, in quella che venne da subito inquadrata come situazione particolarmente equivoca e piccante.


Brutta tegola, per i due gay, che continuano a difendersi: loro sostengono di essersi soltanto scambiati alcune normali effusioni, ma per il pm, che potrebbe incriminarli per atti osceni in luogo pubblico, ci sarebbe stato molto di più: un rapporto sessuale orale. Da qui, infatti, la denuncia stessa dei militari. Ora la difesa di Michele e Roberto ha i canonici 20 giorni di tempo per richiedere l'istruttoria o presentare una memoria. E di certo questa storia continuerà a far parlare ancora molto.

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