Venerdì, 24 Settembre 2021
Cronaca Gallipoli

"Gelmini dietro la lavagna". Studenti occupano liceo

Proteste dal mondo della scuola. E dopo i cortei, anche a Gallipoli arriva l'occupazione degli istituti scolastici. Da oggi gli studenti del liceo Classico e Scientifico in "agitazione"

Proteste dal mondo della scuola. E dopo i cortei, anche a Gallipoli arriva l'occupazione degli istituti scolastici. Da oggi gli studenti del liceo Classico e Scientifico "Quinto Ennio" di Corso Roma hanno innalzato il livello della contestazione sulla riforma del ministero Maria Stella Gelmini, sospendendo di fatto le lezioni e occupando l'Istituto. Il tutto in attesa anche della mobilitazione generale del 30 ottobre prossimo con lo sciopero nazionale e le manifestazioni correlate. E sulla mobilitazione studentesca nella cittadina ionica si è espresso in queste ore il segretario cittadino (e docente) del circolo di Rifondazione comunista, Vitantonio Franco. Che scrive: "A nome della Costituente della Sinistra di Gallipoli (Prc, PdcI, Verdi, S.d.), e mio personale, da uomo di scuola che vive tutti i giorni a contatto con una comunità per molte e svariate ragioni in sofferenza, esprimo piena solidarietà ed adesione alla mobilitazione degli studenti del Quinto Ennio di Gallipoli contro i tagli all'istruzione contenuti nei Decreti del Ministro Gelmini, degli sfregi alla scuola pubblica alla quale auspichiamo presto la rinascita sotto un'altra 'Stella'. Il disagio reale emerge nonostante il bombardamento mediatico, le bugie e le false promesse del Governo. I provvedimenti della Gelmini, lungi dal rappresentare il rilancio dell'istruzione in Italia, significano semplicemente meno scuola, meno istruzione, meno sapere".


E ancora: "Quanti non accettano con rassegnazione la stagnante e mortifera atmosfera culturale e civile cittadina, guardino alla mobilitazione degli studenti di Gallipoli come ad un'occasione di impegno civile e democratico, alla quale spero si aggiunga presto un chiaro segnale da parte delle assemblee dei Docenti e del personale Ata, con una massiccia adesione allo sciopero nazionale del 30 ottobre ed alle iniziative di lotta ad esso collegate. Agli studenti ed al mondo della scuola pubblica cittadina auguriamo, oltre che il successo scolastico, di riuscire nelle proprie iniziative, che già di per sé rappresentano un chiaro sintomo di crescita culturale di maturità e responsabilità nei confronti dell'intera società".

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