Cronaca

Gestione delle coste, via al decentramento

Regione: più poteri ai Comuni in mertito a tutela della coste. Decisione accolta favorevolmente da amministrazioni con stazioni balneari e ambientalisti. E qualcosa forse cambierà alla Baia dei Turchi

La Regione Puglia ha deciso il decentramento delle funzioni di controllo e di gestione delle coste. La notizia, riportata su alcune agenzie di stampa nel tardo pomeriggio di ieri, ha fatto esultare ambientalisti e Comuni con stazioni balneari. Nello specifico, il protocollo d'intesa siglato fra il governatore, Nichi Vendola, ed il presidente dell'Anci, Michele La Macchia, comporta che 800 km di costa saranno a completo "appannaggio" delle amministrazioni comunali, che potranno decidere, ispirandosi ai due principi fondamentali della politica regionale sul demanio marittimo: tutela della costa inteso come bene durevole e valorizzazione turistica.

La Regione si "spoglia" di poteri, "per consentire all'ente di recuperare il suo profilo di programmazione - ha spiegato lo stesso Vendola. Guglielmo Minervini, assessore al Demanio, ha garantito che in autunno sarà varato l'atteso Piano regionale delle coste, "strumento politico con il quale saranno fissati i criteri per la gestione delle coste", e ad esso verrà affiancato un lavoro di innovazione tecnologica: un Sistema informativo, per la gestione telematica delle coste, a disposizione dei Comuni. Afferma Minervini: "Con questo programma, tutti i comuni potranno accedere alla banca dati per maggiore trasparenza del sistema amministrativo". Questa scelta cancella in parte alcune di quelle che Vendola stesso ha definito "opacità", ossia tratti controversi della politica demaniale della Regione.


Il risultato più immediato che ne deriva è che i Comuni avranno certamente i poteri decisionali richiesti sulle proprie coste, mentre la Regione, con il Piano coste detterà le linee generali di indirizzo. Una notizia che, dunque, può avere importanti riflessi anche e soprattutto sulla Baia dei Turchi, "pomo della discordia" da circa due anni e mezzo, e che, ad Otranto, in sede amministrativa, è stata accolta con particolare favore: il Comune di Otranto, attivatosi a tutela della Baia, probabilmente sarà l'Ente incaricato a dire l'ultima parola sulla gestione di questa e di tutte le altre proprie coste. Gli ultimi nodi da sciogliere restano quelli legati a come eventualmente cambieranno i permessi di rilascio e la gestione delle concessioni. In attesa, ovviamente di capire come si presenterà il futuro Piano Coste, ambientalisti e politici locali ostentano una pacata, ma sincera soddisfazione. La strada è ancora lunga, ma forse, per la prima volta, sembra davvero che si sia imboccato il sentiero giusto.

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