Giallo al Comune di Porto Cesareo, scoperte microspie nell'ufficio tecnico

Il ritrovamento è stato del tutto casuale, durante alcuni lavori di ripristino. Sulla vicenda indagano ora i carabinieri

LECCE – Saranno le indagini dei carabinieri a fare luce su un giallo che coinvolge il Comune di Porto Cesareo. Questa mattina, nel corso di alcuni lavori di ripristino degli ambienti, dei dipendenti hanno trovato alcune microspie nell’ufficio tecnico comunale, in uso a Tarcisio Basile e Paolo Stefanelli. Le “cimici” erano ben occultate dietro alcuni armadi, collegate all’impianto elettrico. sicuramente sono state collocate dopo settembre, quando i locali erano stati svuotati per altri lavori.

Della vicenda è stato informato il sindaco di Porto Cesareo, Salvatore Albano, e i carabinieri della locale stazione, intervenuti sul posto per eseguire tutti i riscontri del caso e avviare le indagini. Secondo quanto si è appreso, si tratterebbe di “registratori ambientali” di tipo rudimentale, circostanza che porta a dubitare del fatto che possano essere state collocate su disposizione della magistratura. Il primo cittadino si è detto sorpreso e preoccupato dal ritrovamento, comunque fiducioso nelle indagini dei militari dell’Arma.

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Si tratta dell’ennesimo scossone che coinvolge la cittadina ionica, già al centro di numerose inchieste giudiziari e fatti di cronaca che hanno segnato il passato recente.   

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