Giovedì, 29 Luglio 2021
Cronaca

Paese sotto shock, parla il padre del giovane: "Ho capito subito che era grave"

La comunità di Soleto addolorata per la tragedia avvenuta sul manto erboso si stringe attorno ai familiari. Il padre e il fratello del 34enne raccontano all'Ansa alcuni particolari dell'accaduto: "Si è trattato di una fatalità"

SOLETO - "Ho capito subito che era grave. Alessio era cianotico, aveva la bocca serrata": parla all'Ansa il padre del calciatore 34enne, che, nella giornata di ieri, ha perso la vita durante una partita di calcio, a causa di un malore. Antonio Miceli racconta la tragedia del figlio accasciatosi sul manto erboso, senza più riprendere conoscenza.

"Ero sugli spalti - chiarisce - e quando l'ho visto cadere la seconda volta mi sono precipitato. Ho fatto io le prime manovre di rianimazione come mi ha insegnato il mestiere che facevo (è un poliziotto in pensione, ndr). I soccorsi sono stati immediati e tempestivi, l'ambulanza è arrivata in pochi minuti e hanno fanno di tutto così come i sanitari dell'ospedale di Galatina dove Alessio era stato trasportato ma purtroppo non c'é stato nulla da fare".

I familiari, dal padre alla madre Vera al fratello Gabriele sono scossi dall'accaduto, e, insieme a loro, tutta la comunità di Soleto è sotto shock. I funerali si terranno nel pomeriggio, a partire dall'abitazione del calciatore scomparso, dove davanti all'ingresso sono stati affissi decine di manifesti funebri da parte di tutta la comunità, l'associazionismo, istituzioni locali e sportive, ed è già ressa di amici e di compaesani, venuti a dare conforto e sostegno.

Il fratello Gabriele, anche lui calciatore e che, proprio ieri per la prima volta stava dividendo il campo con Alessio, sempre all'Ansa, ha ricondotto tutto al caso, alla tragica fatalità: "All'inizio - racconta - pensavo che si trattasse di un fallo di gioco. Ero lontano da lui, pensavo ad una gomitata, ad un contrasto con l'avversario, poi quando mi sono avvicinato ho capito la gravità".

"I soccorsi - spiega - hanno fatto l'impossibile. Ora penso che lui stia giocando in cielo a pallone, e che sia felice perché se ne è andato con la divisa da calcio così come avrebbe voluto".

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