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Giorgia mentre sale in un aereo con la mamma, in uno dei tanti voli della speranza.

Giorgia mentre sale in un aereo con la mamma, in uno dei tanti voli della speranza.

Giorgia, la speranza in un maxi acconto per un delicato trapianto negli Usa

La bimba di 6 anni di Lecce affetta dalla rara sindrome di Berdon potrà forse sperare in un futuro più sereno: 633mila dollari per permetterle di recarsi presso un centro altamente specializzato, il "Children's Hospital" di Pittsburgh, dove si farà una valutazione sull'intervento

LECCE – Giorgia Pagano, la bimba di 6 anni di Lecce affetta dalla sindrome di Berdon, malattia talmente rara che sono noti in letteratura medica solo poche decine di casi al mondo, potrà forse sperare in un futuro più sereno. L’Asl di Lecce avrebbe infatti concesso un acconto di 633mila dollari per permetterle di recarsi presso un centro altamente specializzato, il “Children’s Hospital” di Pittsburgh, negli Stati Uniti. Qui sarà ricoverata per una “valutazione di trapianto multiviscerale”.

La notizia è stata diffusa in anteprima assoluta dall’associazione di volontariato “Salute Salento”.  Il caso di Giorgia è noto da tempo perché per lei più volte sono stati organizzati volti della speranza e manifestazioni di solidarietà per raccogliere fondi.  

Il volo umanitario per Pittsburgh, stando sempre a quanto riferisce l’associazione, sarebbe già stato predisposto, con spese di trasporto, soggiorno e ricovero a carico della sanità pubblica. Questo perché si tratta di una patologia che rientra nei Lea, cioè i livelli esenziali di assistenza.

L’intervento è stato reso possibile grazie alla sentenza del giudice del lavoro del Tribunale di Lecce, in accoglimento della richiesta di rimborso spese presentata dalla mamma della piccola, che era stata rigettata dall’Asl il 14 luglio del 2014.  Per garantire l’intervento è stato necessario sottoporre la piccola paziente a ripetuti controlli presso il centro di Pittsburgh.

L’associazione ripercorre anche in breve le tappe della sentenza. “Il Tribunale aveva accertato il diritto della piccola Giorgia a sottoporsi alle visite programmate presso la Cliveland Clinic e il centro Children’s Hospital di Pittsburgh. Nella circostanza l’azienda sanitaria leccese era stata condannata a corrispondere e anticipare le spese di carattere sanitario della piccola e quelle di viaggio e soggiorno, compresi il vitto e l’alloggio per la mamma e il fratellino, per tutta la durata del soggiorno”.

E’ stato poi lo stesso centro della città della Pennsylvania a elaborare una proposta di anticipo di 600mila dollari da spedire tramite bonifico bancario. A questa somma si sono aggiunti un anticipo di 6mila e 600 dollari per vitto e alloggio per i prossimi due mesi, 4mila e 660 dollari come acconto di due mensilità di assistenza domiciliare infermieristica e altri 22mila euro per l’accensione di una polizza assicurativa sanitaria a favore della mamma e del figlio minore.

Di recente del caso di Giorgia si era tornato a parlare per due voli urgenti predisposti dall’Aeronautica militare su sollecitazione della Prefettura di Lecce per recarsi prima a Parma, poi a Parigi, per cure specifiche. Ora, questa novità di rilievo che potrebbe  ridare fiato alle trombe della speranza. 

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