Giornata degli scomparsi: due i ritrovamenti ma sono 9 le persone non rintracciate

La prefettura ha convocato il tavolo di coordinamento per accendere di nuovo i riflettori su questi casi. Cucinotta: "Una ferita aperta per tutta la comunità"

In foto: il prefetto di Lecce insieme al tavolo di coordinamento

LECCE – Sono ancora 9 le persone scomparse in provincia di Lecce e delle quali non si ha alcuna notizia. Dai casi più antichi, risalenti agli anni '70, fino ai tempi più recenti, i casi sono i più disparati: adolescenti in guerra con i genitori, anziani in stato confusionale, stranieri dispersi, e persone forse inghiottite dai flutti del mare.

Oggi si celebra in tutto il Paese la giornata dedicata alle persone scomparse, voluta dal commissario straordinario governativo. E anche a Lecce, in prefettura, si è riunito il tavolo di coordinamento che si occupa di questi casi delicati, con l'obiettivo di tenere alta l'attenzione e non permettere che si spenga la speranza dei cari e dei famigliari.

“Abbiamo elaborato una lista delle persone di cui non abbiamo purtroppo più notizie, partendo dai casi più antichi fino a quelli più recenti perché non vogliamo spegnere i riflettori: una persona cara che scompare è una ferita che rimane sempre aperta”, ha commentato il prefetto di Lecce, Maria Teresa Cucinotta.

“Riteniamo importante anche la collaborazione della società civile e per questo motivo abbiamo invitato al tavolo anche le associazioni di volontariato: il contributo della comunità è infatti utile a risolvere molti di questi casi”, ha aggiunto il prefetto che ha voluto ringraziare tutte le istituzioni presenti e le associazioni presenti e l'attività di questo tavolo di coordinamento ritenuto efficiente e infaticabile.

Il tavolo è composto dalle forze dell'ordine, dagli uomini del 118, della Protezione Civile e dai vigili del fuoco. Dalla riunione odierna è anche emersa la proposta di chiedere alla prefettura di Bari di realizzare una mappa regionale di tutti i cadaveri non identificati in modo da risalire, grazie al dna, agli scomparsi.

Due casi intanto sono stati risolti: quello di un signore ritrovato in Lombardia e che aveva fatto perdere le proprie tracce durante un viaggio Lecce – Milano e quello di una ragazza minorenne, scomparsa in estate, che aveva intrecciato una relazione sentimentale invisa alla propria famiglia.

Le persone scomparse e non ancora ritrovate invece sono 9: Mauro Romano, un bambino che all'epoca della scomparsa (nel '77)) aveva 7 anni e che si allontanò dalla casa dei nonni. Oggi le sue ricerche sono ricominciate dopo la segnalazione di una presunta caduta in un pozzo.

Un caso probabilmente da archiviare è quello del signore albanese Dokaj Cekin che non è stato più trovato dopo una collisione tra due imbarcazioni avvenuta a Frigole.

Ricordiamo anche il caso di Roberta Martucci, scomparsa a Torre San Giovanni nel 1999 e quello di Valerio Polimeno che risale al 2008: il signor Polimeno, residente in Lombardia, avvisò la famiglia di trovarsi nel Salento, presso la propria abitazione estiva, ma non vi è ancora certezza del suo reale arrivo a Spiaggiabella.

Si cercano ancora Abbondanza Pappaccogli, dispersa ad Andrano nel 2012, il pescatore Giovanni Nutricato disperso a Santa Cesarea nel 2013, la signora rumena Virginia Ciobotaru scomparsa a Lequile nel 2013; il pescatore Donato Sergi disperso a Corsano nel 2018, Bruno Cantobell, disperso a Lecce nel 2019.

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