Giovedì, 29 Luglio 2021
Cronaca

Giovane imprenditore si toglie la vita, tragedia nelle campagne di Cavallino

Potrebbe essere stati dei problemi di carattere personale, o dovuti alla crisi economica, a spingere al suicidio un giovane imprenditore di Lizzanello di 32 anni, titolare di una piccola impresa edile, con un colpo di pistola

 

CAVALLINo – Potrebbe essere stati dei problemi di carattere personale, o dovuti alla crisi economica, a spingere al suicidio un giovane imprenditore di Lizzanello, di 32 anni, titolare di una piccola impresa edile. L’uomo si è tolto la vita sparandosi un colpo alla testa con la sua pistola, legalmente detenuta. Nel primo pomeriggio, in un orario compreso fra le 13 e le 15, il 32enne ha raggiunto con la sua auto un luogo isolato nelle campagne tra Cavallino e Castrì. Si è seduto per terra, con le spalle appoggiate a un muretto, e ha premuto il grilletto.

A ritrovare il corpo è stato un agricoltore, che ha subito allertato i carabinieri della stazione di Cavallino che, coordinati dal luogotenente Riccardo De Bellis, sono giunti sul posto con i colleghi della polizia municipale. Nell’auto della vittima i militari hanno rinvenuto una lettera in cui il 32enne chiedeva scusa ai genitori per il suo tragico gesto. A spingerlo a farla finita sarebbe stata la preoccupazione per la crisi economica e le difficoltà legate al mondo del lavoro.

L’uomo, però, non aveva problemi economici, e tutti in paese lo conoscevano come un grande lavoratore. Sembra che negli ultimi tempi fosse depresso e preoccupato. Difficile dire, al momento, se si tratti dell’ennesimo suicidio della crisi in una terra come il Salento, da sempre assetata più di lavoro che di acqua.

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