Venerdì, 14 Maggio 2021
Cronaca

Giovane operaio morto in villa: cinque indagati. Disposta l’autopsia

Lunedì il pubblico ministero conferirà al medico legale l’incarico di svolgere l’esame autoptico sul corpo di Luca Sedile, 30enne di Collepasso, vittima dell’incidente avvenuto quattro giorni fa sulla Noha-Aradeo

NOHA (Galatina) - Sono cinque le persone iscritte sul registro degli indagati nell’ambito dell’inchiesta finalizzata a chiarire la dinamica dell’incidente avvenuto quattro giorni fa in una villa, sulla via che collega Aradeo a Noha (frazione di Galatina), in cui ha perso la vita un operaio di 30 anni Luca Sedile, di Collepasso.

Stando ai primi riscontri, la vittima sarebbe stata travolta da un camion mentre era impegnata a lavorare in giardino, dove sono in corso i lavori per la realizzazione di una piscina, riportando ferite in testa così gravi da non lasciargli scampo. A nulla erano serviti i soccorsi dei sanitari del 118 che non avevano potuto fare altro che constatare il decesso del giovane.

Una prima ispezione cadaverica esterna aveva rilevato un trauma cranico da schiacciamento, ma di più si saprà attraverso l’autopsia, che il sostituto procuratore Maria Vallefuoco ha ritenuto necessaria proprio per verificare le cause della morte e se queste siano collegabili alle condotte avute dagli indagati.

Tra questi nel fascicolo aperto in seguito alla denuncia sporta dalla sorella dell’operaio (attraverso l’avvocato Silvio Verri) e in cui si è ipotizzato il reato di omicidio colposo, ci sono l’autista del camion, un 51enne di Aradeo, i proprietari di casa, una 32enne e un 69enne del posto, e il datore di lavoro, un 26enne di Aradeo.

A svolgere l’esame nell’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce sarà il medico legale Alberto Tortorella, che lunedì prossimo riceverà formalmente l’incarico dal pubblico ministero.

Durante l’udienza per il conferimento, gli indagati potranno nominare propri consulenti di parte, attraverso gli avvocati difensori Mario Viola, Enrico Gargiulo e Simona Guido, così come la sorella e il fratello della vittima (individuate come uniche persone offese, avendo Sedile perso entrambi i genitori).

Proseguono intanto le indagini dei carabinieri della stazione di Galatina che il giorno del sinistro avevano raggiunto la villa, procedendo al sequestro del cantiere, del camion e di un escavatore, e dei colleghi dello Spesal (il Servizio di prevenzione e sicurezza sui luoghi di lavoro) impegnati a verificare la regolarità dei lavori in corso.

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