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Giovane operaio morto in villa, l'autopsia: “Deceduto per le gravi ferite riportate in testa”

L’esame autoptico ha confermato che l’operaio 30enne di Collepasso Luca Sedile è deceduto per un trauma cranico. Ora saranno necessari ulteriori approfondimenti medico-legali e tecnici per stabilire cosa lo abbia provocato

NOHA (Galatina) - Arriva la conferma dall’autopsia: l’operaio 30enne di Collepasso Luca Sedile è morto a causa delle gravissime lesioni riportate in testa. A stabilirlo è stato il medico legale Alberto Tortorella che questa mattina, per conto del pubblico ministero Maria Vallefuoco, ha eseguito l’esame autoptico sul corpo del ragazzo, vittima dell’incidente avvenuto una settimana fa in una villa, sulla via che collega Aradeo a Noha (frazione di Galatina).

Il risultato ha dunque ribadito quanto già era emerso da un primo esame esterno e che quindi a provocare il decesso sia stato un trauma cranico, ma per capire cosa lo abbia provocato saranno necessari ulteriori approfondimenti sia di natura medico-legale, ma soprattutto di natura tecnica.

L’obiettivo sarà quello di chiarire se ci sia un eventuale nesso con le condotte avute dagli indagati. In particolare, se l’autista del camion abbia potuto inavvertitamente travolgere il giovane mentre era impegnato a lavorare in giardino, dove sono in corso i lavori per la realizzazione di una piscina.

Oltre al conducente del mezzo, un 51enne di Aradeo, sul registro degli indagati, aperto in seguito alla denuncia sporta dalla sorella della vittima (attraverso l’avvocato Silvio Verri) e in cui si ipotizza il reato di omicidio colposo, ci sono i proprietari di casa, una 32enne e un 69enne del posto, il datore di lavoro, un 26enne di Aradeo, e un operaio.

Alcuni di questi, in mattinata, durante l’udienza per il conferimento dell’incarico hanno nominato come propri consulenti di parte (attraverso gli avvocati difensori Mario Viola e Giuseppe Corleto) i medici Roberto Vaglio, Francesco Faggiano e Paolo Pati.

Proseguono intanto le indagini dei carabinieri della stazione di Galatina che il giorno del sinistro avevano raggiunto la villa, procedendo al sequestro del cantiere, del camion e di un escavatore, e dei colleghi dello Spesal (il Servizio di prevenzione e sicurezza sui luoghi di lavoro) impegnati a verificare la regolarità dei lavori in corso.

Intanto la comunità di Collepasso si prepara a tributare l'ultimo saluto al giovane operaio. Il sindaco Paolo Menozzi ha proclamato il lutto cittadino in occassione dei funerali che si svolgeranno nella mattinata di domani, 20 aprile, alle 11 presso la chiesa di Cristo Re.     

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