Cronaca

Giovane operaio morto in villa, disposti nuovi accertamenti

Disposte dal pm una consulenza tecnica e l’analisi dei cellulari degli indagati per chiarire la dinamica dell’incidente avvenuto otto giorni fa a Noha (frazione di Galatina)

COLLEPASSO - Una consulenza tecnica e accertamenti sui cellulari degli indagati: sono questi i successivi passaggi dell’inchiesta finalizzata a chiarire la dinamica dell’incidente avvenuto otto giorni fa in una villa, sulla via che collega Aradeo a Noha (frazione di Galatina), in cui ha perso la vita a trent’anni Luca Sedile, un operaio di Collepasso.

E’ proprio per definire la dinamica del sinistro ancora poco chiara - dai primi riscontri, pare che l’autista di un camion che era nel giardino, dove sono in corso i lavori per la realizzazione di una piscina, avrebbe travolto inavvertitamente il ragazzo - che il pubblico ministero Maria Vallefuoco, dopo l’autopsia, ha disposto due ulteriori approfondimenti.

A svolgerli saranno rispettivamente l’ingegnere Lelly Pantaleo Napoli e Claudio Leone, dopo aver ricevuto formalmente l’incarico, venerdì mattina, dal pm, affiancati da eventuali consulenti scelti dalle parti.

Oltre al conducente del camion, un 51enne di Aradeo, sul registro degli indagati, aperto in seguito alla denuncia sporta dalla sorella della vittima (attraverso l’avvocato Silvio Verri) e in cui si ipotizza il reato di omicidio colposo, ci sono i proprietari di casa, una 32enne e un 69enne del posto, il datore di lavoro, un 26enne di Aradeo, e un operaio 80enne di Nardò.

L’unica certezza è che nel sinistro Sedile ha riportato ferite così gravi in testa da non lasciargli scampo come ha accertato ieri l’esame autoptico eseguito dal medico legale Alberto Tortorella.

Intanto oggi, la comunità di Collepasso ha dato l'ultimo saluto al giovane Luca, durante i funerali che si sono svolti in mattinata nella chiesa di Cristo Re, e in occasione dei quali il sindaco Paolo Menozzi aveva proclamato il lutto cittadino.

Gli indagati sono difesi dagli avvocati Mario Viola, Giuseppe Corleto, Giuseppe Castelluzzo e Marcello Risi del foro di Lecce, Paolo Pirani e Carlo Coltellacci del foro di Civitavecchia, Gaetano Melucci del foro di Taranto.

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