Cronaca Litorale

Accusa malore in acqua, sedicenne muore durante i soccorsi

L'ennesima tragedia è avvenuta a Torre Chianca. La vittima, soccorsa mentre faceva il bagno, ha cominciato a vomitare tra i bagnanti. Vani i tentativi di rianimarla da parte del 118. In spiaggia era presente un medico

Foto di repertorio

TORRE CHIANCA (Lecce) - L'ennesima tragedia. Una delle numerose, accadute negli ultimi giorni.  Il mare le ha strappato la vita, senza pietà. Come, alcuni anni addietro, era già toccato già in sorte al padre, deceduto in un'occasione simile. Giulia Colucci, una ragazzina di appena 16 anni, originaria di Surbo, è annegata, nel primo pomeriggio, nella marina leccese di Torre Chianca. La vittima si trovava nello stabilimento "Lido Cambusa" e, intorno alle 16,30, aveva deciso di rinfrescarsi nelle acque adriatiche.

Tornata a riva, alcuni istanti dopo, sorretta da alcune persone che l'avrebbero notata in preda a difficoltà, la  16enne avrebbe cominciato a vomitare davanti ai bagnanti.  Questi, sconvolti, hanno subito intuito una pericolosa anomalia. Quasi certamente dovuta ad una congestione. Tra i presenti, anche un medico. Assieme ai colleghi del 118, sopraggiunti con un'ambulanza, ha tentato in tutti i modi di rianimare la ragazza, le cui condizioni sono apparse da subito gravi. La corsa presso l'ospedale "Vito Fazzi" di Lecce si è rivelata inutile: per Giulia non c'era più nulla da fare, aveva già perso la sua giovane vita. Sul posto sono intervenuti gli agenti di polizia e la guardia costiera.

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