Segnali poco visibili e ravvicinati: annullata multa per accesso nella Ztl

Il giudice onorario del Tribunale di Lecce ha accolto le ragioni di un automobilista sanzionato per la violazione del varco di via Fazzi. Gli alberi e il mancato rispetto della distanza tra i segnali prevista dal codice hanno indotto all’infrazione

Il segnale che indica il divieto di accesso.

LECCE – Il giudice onorario del Tribunale di Lecce, Pierluigi D’Antonio, ha dato ragione, in appello, ad un automobilista – assistito dall’avvocato Piero Mongelli - che era stato multato per essere entrato nella zona a traffico limitato da via Fazzi, dopo aver percorso via XXV luglio. E’ stata ritenuta valida, infatti, l’argomentazione per cui sarebbe stata la scarsa visibilità dovuta alla presenza di alberi e ad al mancato rispetto delle prescrizioni sulla distanza della segnaletica previste dal codice della strada a indurre all’infrazione.

“Dalla documentazione in atti – si legge nella sentenza - si può ritenere che la presenza di alberi di alto fusto, la presenza di autobus, anche in via continuativa, e la circostanza che il divieto opera solo di notte rendano veramente difficile la percezione segnale in questione, il quale, peraltro, non è preceduto da alcun segnale di preavviso. E’ stato, quindi, violato dal Comune di Lecce l’articolo 79 del codice della strada che stabilisce che per ciascun segnale deve essere garantito uno spazio di avvistamento tra il conducente ed il segnale stesso libero da ostacoli, per una corretta visibilità, e che la misura minima dello spazio di avvistamento dei segnali di prescrizione, come il segnale Ztl, sia di almeno 80 metri, ed inoltre, che tutti i segnali devono essere percepibili sia di notte che di giorno.”

Secondo il Codacons anche l’accesso di via di Biccari su viale Lo Re sarebbe passibile delle stesse conclusioni: “A questo punto – si legge in una nota dell’associazione -, si spera che il Comune voglia provvedere quanto prima ad una ricollocazione dei cartelli stradali in modo da garantire una adeguata visibilità degli stessi ed una adeguata informazione agli automobilisti. Le multe sicuramente diminuiranno ma, forse, riusciremo ad affermare i basilari principi di legalità, quanto meno stradale”.

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