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Battaglia aperta / Salice Salentino

Rappresentanza femminile nella giunta di Salice, opposizioni si rivolgono al Tar

I gruppi “Salice 2030” e “Futuro e Progresso” hanno deciso di proseguire la battaglia per il riconoscimento delle quote rose nell’esecutivo del sindaco Leuzzi. Affidato l’incarico agli avvocati Errico, Carrisi e Pede: “Dove non arriva il buonsenso, ci pensa la giustizia amministrativa”

SALICE SALENTINO – L’equilibrio sulla rappresentanza femminile e sulle quote rosa nella giunta di Salice Salentino non segna alcuna tregua ma approda al Tribunale amministrativo, con la decisione da parte dei gruppi di opposizione “Salice 2030” e “Futuro e Progresso” di rivolgersi al Tar per far luce sulla vicenda.

I due raggruppamenti, infatti, hanno trovato l’intesa per il ricorso al Tar sulla questione quote rosa nella giunta comunale, affidando l’incarico agli avvocati Marco Francesco Errico, Andrea Carrisi e Giuseppe Pede.

A comunicarlo sono gli stessi consiglieri comunali e capigruppo, Cosimo Gravili e Enzo Marinaci: “Entrambe le parti – affermano - hanno convenuto di andare avanti insieme sulla questione del mancato rispetto della normativa di genere nella composizione della giunta”.

“La conferenza delle Donne Democratiche di Lecce, con la sua portavoce provinciale Anna Toma, la Consigliera Provinciale con delega alle Pari Opportunità, Paola Povero, la Rete delle Donne Costituenti, le donne candidate alla scorsa competizione elettorale e i nostri concittadini – proseguono - stanno sollecitando un’immediata risoluzione del problema che non fa onore al nostro paese”.

“Il sindaco Leuzzi – concludono - sta offendendo l’intera cittadinanza affermando che non ci sono donne disposte o adeguate a ricoprire la carica assessorile. Dove non arriverà il buonsenso, arriverà la Giustizia amministrativa”.

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