Domenica, 13 Giugno 2021
Cronaca

Gli affari intrecciati della Scu: 58 arresti fra Brindisi e Lecce

L'operazione dei carabinieri, sotto il coordinamento della Dda, mostra collegamenti e intrecci fra la malavita. Spicca, fra gli altri, il ruolo di Gennaro Hajdari, residente a Panareo, per le armi

LECCE – Come negli albori e negli “anni d’oro” della Sacra corona unita, c’è un filo criminale che unisce le province di Lecce e Brindisi, con le frange locali della criminalità organizzata pronte a contendersi il mercato della droga, oggi come ieri il canale più redditizio e incrollabile (a dispetto di ogni crisi economica) tra le attività illecite. Un assioma sottolineato, in più occasioni dal procuratore della Repubblica di Lecce Cataldo Motta e nelle relazioni della Dia e quanto mai attuale nella maxi operazione antimafia condotta dai carabinieri di Brindisi e coordinata dalla Dda di Lecce.

L’inchiesta, nata dall’omicidio di Antonio Presta (il 5 settembre del 2012), 29 anni, figlio di un personaggio della vecchia Scu, Gianfranco Presta, 55enne collaboratore di giustizia che nel 2009 aveva definitivamente perduto il programma di protezione a causa del coinvolgimento in alcune rapine compiute proprio assieme al figlio, hanno fatto emergere l’esistenza di un gruppo criminale dedito al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti tra Cellino e San Donaci.

Al vertice del gruppo, secondo gli inquirenti, “Pietro Soleti, capo indiscusso del sodalizio di San Donaci, che si avvaleva dei suoi luogotenenti Floriano Chirivì e Benito Clemente”. Tra i canali di approvvigionamento della droga il capoluogo salentino, approdo privilegiato verso l’Albania. Non solo droga, però, tra gli affari del clan ma armi, attraverso la figura del 33enne Gennaro Hajdari (alias Tony Montenegro), di etnia Rom, nato a Palermo ma residente nel “Campo Panareo” a Lecce.

Un nome assai noto alle cronache locali, criminale a “tutto tondo”, arrestato nel settembre del 2013 perché ritenuto il presunto capo di una banda specializzata nei furti in abitazione. Nel giugno del 2015 la condanna a sette anni per sfruttamento della prostituzione, tentata estorsione e lesioni.

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Di lui aveva parlato, nelle dichiarazioni rilasciate lo scorso 22 maggio dinanzi agli uomini delle Squadra mobile di Lecce, il collaboratore di giustizia Gioele Greco: “Tutte le armi che io e Daniele De Matteis avevamo a disposizione ce le forniva tale Gennaro detto “Tony”, un montenegrino che vive al campo nomadi Panareo sulla via per Campi.

IMG-20161212-WA0013-3Queste armi le pagavamo co soldi contanti oppure con sostanze stupefacenti del tipo cocaina o marijuana. Lo scambio armi/droga avveniva all’interno del campo nomadi ed eravamo io e Daniele a effettuarli. Il Tony incaricava alcuni ragazzini che vivono all’interno del Campo i quali si recavano in una vicina discarica dove prelevavano le stesse. Il Tony mi riferì che quelle armi le faceva giungere dal Montenegro occultate all’interno dei serbatoi di combustibile delle macchine”.

Personaggio quasi letterario, sangue gitano nelle vene, metà criminale e metà imprenditore, testa rasata, tatuaggi, cicatrici, catenone d’oro e macchine sportive, Hajdari avrebbe rifornito di armi anche la criminalità brindisina, con buona pace di quella locale. Perché, come scrivono i carabinieri, “emerge la volontà di operare in armonia senza giungere a scontri ma cercando di collaborare nonché il ritorno del rito di affiliazione”. Quella pax mafiosa di cui più volta ha parlato il procuratore Motta. Una strategia spazzata dalle inchieste della magistratura e dalle rivelazioni dei sempre più numerosi “pentiti”, ben sedici quelli coinvolti in quest’ultima operazione, tra cui alcuni nomi storici della Scu “mesagnese”. 

TUTTI GLI ARRESTATI

I. ARSENI Salvatore, n. a San Pietro Vernotico il 26.12.1974;
2. BAGORDO Claudio, n. a San Pietro Vernotico il 10.12.1972;
3. BRACCIO Vito, n. a Mesagne il 26.4.1981;
4. CAGNAZZO Cristian, n. a Copertino il 30.1.1986;
5. CHlRIAlTI Giuseppe, n. a Mesagne il 4.10.1989;
6. CHlRIAlTI Oronzo, n. a San Pietro Vernotico il 9.3.1987;
7. CHlRIVl' Floriano, n. a Mesagne il 25.1.1981;
8. CLEMENTE Benito, n. a San Pietro Vernotico il 22.9.1979;
9. CONVERSANO Vito, n. a San Donaci il 4.2.1971;
10. CORBASCIO Antonio, n. a San Donaci il 10.11.1973;
11. CORBASCIO Onofrio, n. a San Donaci il 6.4.1968;
12. CORTESE Giuseppe, n. a San Pietro Vernotico il 18.3.1989;
13. CUCCI Gabriele, n. a San Pietro Vernotico il 19.6.1990;
14. D'AMATO Daniele, detto "Cacanachi', n. a San Pietro Vernotico il 12.9.1978;
15. D'ERRlCO Giuseppe, n. a Mesagne il 1.1.1982;
16. DE LUCA Antonio Francesco, detto "Ticitone', n. a San Pietro Vernotico il 2.10.1991;
17. DELL'ANNA Sergio, n. a San Pietro Vernotico il 21.1.1977;
18. ELIA Saverio, n. a San Pietro Vernotico il 3.2.1978;
19. FERULU Marco, n. a Catania il 18.8.1973;
20. FRANCAVILLA Francesco, n. a San Pietro Vernotico il 2.5.1980;
21. FULLONE Cosimo, n. a Mesagne il 11.5.1977;
22. GENNARI Cristian, n. a Mesagne il 4.4.1987;
23. GlANNOTTI Francesco, n. a Mesagne il 24.5.1987;
24. GIORDANO Giuseppe, n. a San Pietro Vernotico il 27.8.1971;
25. GOFFREDO Davide, n. a San Pietro Vernotico il 21.9.1981;
26. GOFFREDO Luca, n. a San Pietro Vernotico il 24}.1979;
27. GOUA Paolo, n. a San Pietro Vernotico il 11.8.1983;
28. HAJDARI Gennaro, n. a Palermo il 19.5.1983;
29. IMMORLANO Stefano, n. a Campi Salentina il 27.4.1981;
30. INGUSCI Gabriele, n. a Nardò il 18.5.1980;
31. LAMBERTI Fausto, n. a Campi Salentina il 19.12.1979;
32. LEUZZI Gabriele, n.a. Campi Salentina il 29.9.1979;
33. LUTRINO Antonio Brando, n. a Ostuni il 30.5.1988;
34. MAIORANO Vincenzo, n. a San Pietro Vernotico il 6.1.1975;
35. MANCHISI Gionatan, n. in Germania il 30.6.1981;
36. MASTROVITO Pietro, n. a Taranto il 25.1.1961;
37. MAZZOTTA Cosimo, n. a Cellino S.M. il 2.12.1963;
38. MORIERO Matteo, n. a San Pietro Vernotico il 27.10.1993;
39. NlCOLETTI Umberto, n. a Lecce il 9.1.1977;
40. PAGUARA Massimiliano, n. a San Pietro Vernotico il 27.5.1977;
41. PECORARO Marco, n. in Germania il 28.3.1980;
42. PERRONE Cosimo, n. a San Pietro Vernotico il 22.3.1983;
43. PERRONE Giuseppe, detto "Barabba", n. a San Pietro Vernotico il 17.4.1972;
44. PRESTA Daniela, n. a Mesagne il 21.3.1977;
45. RE Gianluca, n. in Germania il 10.10.1988;
46. RENNA Raffaele, n. a Mesagne il 20.3.1979;
47. RIZZO Daniele, n. a San Pietro Vernotico il 13.9.1977;
48. RIZZO Saverio, n. a Cellino San Marco il 29.9.1966;
49. SAPONARO Giuseppe, n. a Menningen (D) il 7.11.1982;
50. SARACINO Antonio, n. a Mesagne il 15.11.1976;
51. SCALINCI Valtere, n. a Albstadt-Ebingen (D) il 8.11.1975;
52. SOLAZZO Carlo, n. a San Pietro Vernotico il 4.11.1976;
53. SOLAZZO Pietro, n. a San Pietro Vernotico il 28.6.1979;
54. SOLETI Pietro, n. a San Donaci il 19.2.1965;
55. TAURINO Nicola, n. a San Pietro Vernotico il 25.11.1992;
56. VACCA Andrea, n. a San Pietro Vernotico il 9.4.1975;
57. VEDRUCCIO Annunziato Cristian, n. a Mesagne il 6.10.1988;
58. VITALE Cosimo, n. a Campi Salentina il 9.4.1989.

Nelle frasi intercettate e riportate nel video sottostante, un rituale di affiliazione alla Scu.

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