Sabato, 25 Settembre 2021
Cronaca Taviano

"Gli stipendi? Noi li paghiamo. Il Comune inadempiente"

La direzione generale della Gial plast ridimensiona il caso denunciato dal sindaco di Taviano. Il 17 era in programma uno sciopero degli operatori ecologici. D'Argento: "I costi di gestione elevati"

Non si è fatta attendere la replica della direzione generale della società Gial Plast di Taviano, la ditta che gestisce il servizio di nettezza urbana nel comune salentino, alla situazione di criticità denunciata dal sindaco Salvatore D'Argento, e riferita alla mancata corresponsione degli stipendi ai dodici operatori ecologici operanti sul territorio comunale. Dalla direzione di via Lagrange nella zona industriale del paese, viene smentita categoricamente la circostanza del mancato pagamento degli stipendi da almeno tre mesi da parte della ditta così come ritenuta lesiva dell'immagine e della professionalità della stessa azienda la divulgazione di tale notizia. "Mi sembra assurdo che vengano divulgate certe falsità, noi siamo una ditta seria e gli stipendi li paghiamo" tuonano dalla Gial Plast, "e se qualche ritardo c'è stato è riconducibile a questioni amministrative e circoscritto a solo qualche giorno e non certo a tre o quattro mesi.

La verità sacrosanta è che il vero inadempiente è il Comune di Taviano che non corrisponde a noi, da tutto quel tempo, il canone mensile relativo all'appalto del servizio rifiuti". Il caso sarebbe dunque da ridimensionare secondo la versione odierna della Gial Plast e se ne prende atto. Precisando comunque che tanto il sindaco, quanto le organizzazioni sindacali, quanto i singoli operatori risultano fonti autorevoli e in alcuni casi anche istituzionali e attendibili e che mercoledì scorso si è registrato in Comune un incontro per affrontare da vicino proprio la "grana" stipendi. Non solo, gli stessi rappresentanti sindacali avevano già paventato per il prossimo 17 di settembre uno sciopero generale degli operatori impegnati nella raccolta di rifiuti e della raccolta differenziata sul territorio tavianese. Il che conferma che almeno uno stato di agitazione è in atto.

Sembra quindi lapalissiano che gli organi di informazione evidenzino la problematica lamentata dai dodici operatori in forza all'azienda e attestata con una comunicazione ufficiale anche del primo cittadino di Taviano. Non si è fatto altro che registrare il singolo fatto e senza per questo intaccare l'onorabilità o la professionalità di nessuno (che ci sia una diatriba in atto lo testimoniano gli atti ufficiali di questi anni e le dichiarazioni del sindaco. Ma LeccePrima - che non è stato tra l'altro l'unico organo di stampa a riportare la notizia - non ha mai messo in discussione, come sua abitudine metodologica e deontologica, l'attività della ditta appaltatrice che dal 1991 opera con risultati egregi nel settore dei servizi di igiene urbana ed ambientale in diversi comuni salentini e del materano).


"Ma il sindaco non incarna la verità assoluta" ribattano dalla Gial plast, "e questa sua presa di posizione danneggia la nostra immagine anche perché non veritiera". Di contro lo stesso primo cittadino conferma che "la ditta non sta pagando gli operatori atteso che il Comune da tre mesi non versa l'oneroso canone del servizio che si attesta sui 100 mila euro al mese. Non capisco perché questa rivalsa della ditta visto che ci sono situazioni ben più gravi in altri Comuni che non versano il canone da un anno e non sono stati trattati allo stesso modo. Capisco che io porto avanti della battaglie finalizzate a salvaguardare i miei cittadini e non le aziende che lavorano per il Comune, qualunque esse siano, ma il problema rimane quello che io ho già evidenziato: i costi di gestione sono troppo elevati, i cittadini chiedono le rateizzazioni della tassa sui rifiuti e le amministrazioni soffrono e non hanno in cassa i soldi per pagare i canoni nei tempi stabiliti. Ma si tratta solo di una posticipazione, quindi non è corretto rivalersi sui dipendenti come avvenuto in questo caso, tanto che per scongiurare lo sciopero annunciato dai dodici lavoratori ho garantito che cercherò di corrispondere alla ditta i tre canoni arretrati del Comune corrispondenti ai mesi di maggio, giugno e luglio nel più breve tempo possibile".

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