Domenica, 25 Luglio 2021
Cronaca Centro / Viale Otranto

Gli tolgono l'auto per ricettazione e lui ruba la bicicletta del diacono

Johnny Manco, 21enne di origine brasiliana, residente a Taurisano, fermato due volte in poche ore. Prima a bordo di una Mondeo, senza patente. L'auto era stata sottratta. Rilasciato con una denuncia, ha poi rubato una bicicletta

 

LECCE – La prima volta, di notte, gli hanno praticamente strappato il volante dalle mani. Quell’auto non poteva davvero guidarla, e non sono perché non aveva mai superato i test di scuola guida (ammesso che ci sia mai andato), ma anche perché non era sua e il proprietario non gliel’aveva certo ceduta. Non potendo contestargli il furto per assenza di prove dirette, gli agenti di polizia delle volanti, che l’avevano pocanzi fermato per un controllo, l’hanno comunque denunciato per ricettazione. Oltre che per guida senza patente, ovviamente.  

Lui, non pago, a giorno fatto, ha deciso comunque d’impossessarsi di un altro mezzo. Ed ha optato questa volta per una bicicletta. Che, per inciso, è meno ingombrante e non implica il possesso di documenti di guida. Ma la fortuna gli ha voltato ancora una volta le spalle. Fermato per la seconda volta nel giro di poche ore, e sempre dalla polizia, alla fine sono scattate le manette.

Protagonista della bizzarra vicenda è un ragazzo di origine brasiliana, residente a Taurisano, Johnny Manco, 21enne. Manco è stato fermato verso le 2,30, in pieno centro, da una volante. Era alla guida di una Ford Mondeo, segnalata da qualcuno sul 113 come “auto sospetta”. Gli agenti, quando hanno incrociato il veicolo, hanno notato Manco visibilmente agitato. Il giovane è pure entrato in contraddizione sulla richiesta di chiarimenti sulla proprietà dell’auto e sulla sua disponibilità.

Mancando libretto di circolazione e foglio di proprietà, sono stati disposti accertamenti. Si è scoperto che l’autovettura era di proprietà di un avvocato di Taurisano, il quale, contattato dagli agenti del commissariato locale, ha dichiarato di averla parcheggiata  nell’atrio di casa e di non essersi accorto che gli era stata rubata.

Sentito il pm di turno, Manco è così stato deferito in stato di libertà, in attesa di ulteriori accertamenti. Scampato all’arresto, nel giro di poche ore, però, il 31enne è riuscito a mettersi di nuovo nei guai. E questa volta, le manette sono state inevitabili.

MANCO JOHNNY-2Erano le 10,30 del mattino, quando un diacono 70enne, recandosi come ogni mattina in Duomo, dopo aver appoggiato la sua bicicletta ad una parete, nel pieno della storica piazza, se l’è vista di lì a poco “soffiare”. L’aveva lasciata senza alcun tipo di catena, contando sul fatto che appariva evidente come il mezzo fosse di proprietà di un appartenente alla Curia. Ma siccome a questo mondo non c’è più religione, il ladro s’è fatto pochi scrupoli.

Quando ha scoperto di essere stato derubato, il diacono ha composto il 113. Gli agenti, svolta una ricostruzione del possibile percorso e studiando le immagini mandate in diretta dal sistema di videosorveglianza in città, in viale Otranto (e quindi, non lontano proprio dalla questura), hanno bloccato un uomo in sella a una bicicletta, del tutto simile a quella descritta. Con una certa sorpresa, i poliziotti si sono ritrovati di fronte, ancora una volta, Johnny Manco. La comunicazione del fatto è giunta nuovamente sul tavolo del pm di turno, Paola Guglielmi. E questa volta, il giovane è finito in manette.  

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