Venerdì, 19 Luglio 2024
Occupata una zona di tremila metri quadri / Porto Cesareo

Gran bazar del falso sulle dune del litorale: sequestri e denunce a Porto Cesareo

La scoperta, quasi casuale, dei carabinieri impegnati in alcuni controlli antidroga con il drone. In una zona di pregio ambientale allestito un mercato all’ingrosso di capi di abbigliamento e merce contraffatta. Nei guai cinque commercianti

PORTO CESAREO - Il drone, utilizzato per sorvolare il territorio e intercettare qualche campo di coltivazione di marijuana, alla fine ha immortalato anche altro: una distesa di capi di abbigliamento e accessori, tutta merce poi rivelatasi contraffatta, posizionati sulla spiaggia e in un area di pregio naturalistico di circa tremila metri quadri. E sono scattati sequestri e denunce.        

L’attività dei carabinieri della stazione di Porto Cesareo e della Sezione radiomobile della Compagnia di Campi Salentina, ha portato nelle scorse ore, ad individuare sul litorale cesarino un’area demaniale sulla quale era stata approntata la vendita all’ingrosso, senza ovviamente possedere alcun titolo autorizzativo, di vestiario e materiale d’abbigliamento, da parte di alcuni venditori ambulanti extracomunitari. Una sorta di gran bazar del falso.       

Mentre i militari pianificavano alcune attività per il contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti in quelle zone, lungo la costa cesarina, hanno fatto levare in volo un drone, e nel corso di un sorvolo tecnico, quasi casualmente, si sono imbattuti in un vero e proprio “campo” di materiale pronto alla vendita.

I controlli con il drone sulla costa

Quello ripreso dal drone quindi, non era un campo di marijuana in fase di maturazione, ma una vera e propria distesa di grandi sacchi di nylon, di vario colore, con all’interno merce contraffatta pronta per essere venduta o ceduta ad altri ambulanti. L’intervento ha quindi permesso di sequestrare circa novemila capi di abbigliamento, sottratti così al mercato illecito, tra vestiti, calzature, borse ed accessori per la moda.

Una volta conclusa l’operazione antiabusivismo, sono scattate le denunce per cinque commercianti, di nazionalità marocchina, di età compresa tra i 40 e 60 anni, tutti residenti in provincia di Lecce. I reati contestati vanno dalle violazioni al codice della navigazione, che sanziona chi arbitrariamente occupa aree demaniali marittime senza averne titolo, agli illeciti di natura penale.

Tra questi il deturpamento di bellezze naturali, in quanto alcuni degli abusivi sostavano con i propri mezzi, sottoposti poi a sequestro, sul cordone dunale in un’area tutelata del parco costiero, occupando di fatto un’area di circa tremila metri quadri destinata alla vendita all’ingrosso, senza possedere alcuna autorizzazione.  

Oltre alla merce, ai capi d’abbigliamento e ai furgoni, sono stati sequestrati anche svariati gazebo destinati alla copertura del vestiario ed installati sul demanio marittimo. Tutto il materiale è stato posto a disposizione dell’autorità giudiziaria.

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