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Venerdì, 3 Febbraio 2023
I fatti nel 2007 a Trepuzzi / Trepuzzi

Condannato per aver ucciso un uomo durante un furto: Mattarella firma la grazia parziale

Potrà tornare in libertà fra tre anni l’ex vigilante di Torchiarolo che doveva scontare 14 anni di carcere per l’omicidio di un 28enne in una stazione di servizio

TREPUZZI – Era stato condannato a quattordici anni per l’omicidio di un 28enne, ucciso nel tentativo di sventare un furto, con una fine pena prevista solo per il 2033, ma potrà tornare libero Crocefisso Martina, 70enne, ex guardia giurata di Torchiarolo: il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, infatti, ha concesso la grazia parziale, riducendo fino al 2026 la permanenza in carcere dell’uomo.

Martina, la notte del 23 gennaio 2007, in un’area di servizio situata sulla strada statale 613 che collega Brindisi a Lecce, nei pressi dello svincolo per Trepuzzi (Lecce), intervenne per sventare un furto: uno dei colpi di pistola esplosi dal vigilante ferì mortalmente Marco Tedesco, un 28enne di Brindisi, che insieme ad altri tre complici aveva fatto irruzione all’interno del bar del distributore di benzina.

Nei giorni scorsi Sergio Mattarella, con provvedimento di grazia parziale, ha ridotto la condanna di 6 anni. Se a tale sconto si aggiunge un ulteriore anno di riduzione per buona condotta, il termine per la scarcerazione si riduce al 2026.

Inizialmente la guardia giurata era stata accusata di eccesso colposo di legittima difesa, ma aveva fatto i conti con la contestazione successiva di omicidio volontario, venendo condannato nel giugno 2019 a quattordici anni di detenzione. L’uomo è stato rinchiuso nel carcere di Matera e qualche tempo fa scrisse al presidente Mattarella per chiedere la grazia, ottenendo, in questi giorni, parziale accoglimento.

Nel processo, il 70enne aveva sostenuto di aver raggiunto la stazione di benzina a bordo dell’auto di servizio e di essersi imbattuto nei ladri, di cui uno armato di pistola. Poi, sempre secondo la sua versione dei fatti, avrebbe esploso dei colpi di pistola in aria. Le forze dell’ordine, però, non hanno mai ritrovato l’arma che Martina dichiarò di aver visto.

Secondo l’accusa, il vigilante avrebbe sparato ad altezza d’uomo e uno dei proiettili sarebbe poi rimbalzato su un’auto, colpendo fatalmente Tedesco al collo. Due dei complici della vittima furono individuati presto, mentre un terzo soggetto non è mai stato identificato.

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