Cronaca

"Grazie per la solidarietà, ma lavoro ancora gratis"

Non si è ancora risolta la situazione del disoccupato gallipolino che continua la sua protesta dimostrativa nell'Ospedale "Sacro Cuore di Gesù". La vicenda è rimbalzata sui blog locali e nazionali

Enrico Scigliuzzo continua a lavorare gratis in ospedale

La segnalazione e il racconto di Lecceprima, ripreso anche dalla stampa locale, nei mesi scorsi ha fatto sicuramente breccia sulle coscienze di molti. Purtroppo questo non è stato sufficiente per trovare una soluzione concreta per Enrico Scigliuzzo, il 40enne disoccupato gallipolino che, scartato alla prova di selezione del personale addetto alle pulizie e al facchinaggio, lavora gratis in ospedale. La sua singolare protesta, composta e dimostrativa, continua. L'indomito Enrico continua a recarsi quotidianamente presso il nosocomio cittadino dove, coi suoi modesti attrezzi di lavoro, esegue i lavori di pulizia degli ambienti e degli spazi pubblici. Ovviamente volontariamente e senza nessun compenso non avendo alcun titolo contrattuale per farlo. E fino a qualche tempo addietro svolgeva le sue mansioni dopo aver provveduto ad alleviare in casa le sofferenze dell'anziana madre. Ora le condizioni della stessa sono peggiorate e si è reso necessario il ricovero proprio in quell'ospedale. E così Enrico vive ormai in osmosi con gli ambienti sanitari del "Sacro Cuore di Gesù", alternando il lavoro "gratuito" di pulizia all'assistenza del genitore.

La solidarietà e l'indignazione per la penosa vicenda sono rimbalzate a più riprese. Molti blog e siti internet legati ai "Diritti civili violati" o a "Giustizia concreta" (https://riscatto.go.ilcannocchiale.it/; https://riscossa.mioblog.net/; https://www.robertodinapoli.splinder.com/) ed alcuni forum e tv locali come "Gallipolivirtuale" e Teleonda hanno ripreso e commentato la storia del 40enne gallipolino, ma tutto questo non è stato ancora sufficiente a smuovere le acque. Enrico attendeva lumi dalla ditta che svolge in appalto i lavori di pulizia presso alcuni enti pubblici tra cui il nosocomio di Gallipoli. Pur non avendo superato le apposite selezioni nel Gennaio del 2006 cerca in ogni modo di farsi dare una nuova opportunità da parte della stessa ditta (o di altre realtà che offrono servizi pubblici o privati), e per dimostrare la sua efficienza continua a svolgere volontariamente la sua opera di pulizia presso l'ospedale "Sacro Cuore di Gesù". Il tutto anche perché Enrico ha alle spalle una situazione familiare precaria e quel lavoro, che nel periodo di prova gli aveva garantito almeno un sostegno di 400 euro mensili, costituirebbe per lui la vera salvezza.

Sul versante politico solo la sezione cittadina dei Comunisti italiani ha fatto sentire la sua voce e la sua vicinanza fin dalle prime ore: "Come partito, da sempre, vicino al mondo dei lavoratori, chiediamo alla ditta di poter dare una seconda occasione a questo lavoratore che con il compenso di 400 euro mensili che percepiva, riusciva ad aiutare la sua famiglia di cui ha la madre che è gravemente ammalata. Oggi il dramma del lavoro è un elemento fortemente sentito nella città di Gallipoli che annovera un numero altissimo di disoccupati non più giovani e inoccupati altissimo. Circa 5.000 unità. Per questo si chiede alla ditta di riconsiderare la posizione del sig. Scigliuzzo, attesa la sua edizione al lavoro e la sua precaria situazione economica". Il 40enne gallipolino dal canto suo non può che ringraziare per la solidarietà e l'attenzione dimostrata. Ma per il prossimo Natale ha in animo un solo desiderio: "Un lavoro per aiutare me stesso e la mamma".

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