Martedì, 28 Settembre 2021
Cronaca Otranto

Grotta dei Cervi: tutti concordi sul parco archeologico

Dal tavolo convocato in Provincia, emerge la volontà unanime di proseguire sul percorso dell'istituzione di un parco archeologico. Alla riunione, assente di lusso, Ruggero Martines

LECCE - Si è tenuto intorno a mezzogiorno, l'atteso incontro, a Palazzo Adorno, per discutere al tavolo istituzionale, convocato dalla vicepresidente della provincia, Simona Manca, per discutere del futuro di "Grotta dei Cervi", l'importante tesoro della preistoria, sito nell'area di Porto Badisco, frazione di Otranto. Tra le parti convocate, si è registrata subito un'assenza di rilievo, quella del direttore regionale per i Beni archeologici della Puglia, Ruggero Martines, peraltro annunciata con una nota scritta, in cui si è evidenziava che la riunione di un tavolo tecnico non fosse di competenza provinciale.

"Basta indugiare. Andiamo avanti tutti insieme e senza altri rallentamenti": così si è espressa in sintesi, l'assessore alla Cultura Manca, dando il via al tavolo per individuare insieme le modalità di intervento di tutela e valorizzazione sul bene storico ed archeologico. Che poi in riferimento all'assenza di Martines ha dichiarato: "Non intendo animare una polemica inutile che non consentirebbe di raggiungere gli obiettivi importanti che tutti i partecipanti al tavolo si sono prefissati. L'invito aveva l'obiettivo di istituire un tavolo tra tutti i soggetti istituzionali competenti. Se il prossimo incontro sarà organizzato dal dottor Martines la Provincia di Lecce parteciperà, purché ciò avvenga in tempi brevi. Altrimenti noi andremo avanti, investendo e coinvolgendo, se necessario, il Ministero dei Beni culturali, visto che tutti i soggetti che hanno partecipato alla riunione di oggi hanno sottolineato la necessità di costruire in sinergia un progetto di tutela e valorizzazione della Grotta dei Cervi".

"Occorre fare della Grotta - ha proseguito la Manca -, del sito archeologico più importante d'Europa, anche un catalizzatore turistico ed economico, come avviene in Francia e in Spagna, in grado di permettere la fruizione e la valorizzazione della Grotta. Nel Salento siamo ricchi di beni, abbiamo individuato Badisco per i motivi appena detti, ma senza abbandonare gli altri siti di valenza storica e artistica che abbiamo. C'è la volontà di lavorare tutti insieme per tutelarli e valorizzarli".

La vice presidente Manca, ribadendo che oggi si trattava di un incontro istituzionale, ha specificato che redigerà una relazione conclusiva che verrà inviata a tutti i partecipanti, ricontatterà Martines per un nuovo incontro e ha invitato tutti a presentarsi alla prossima riunione con proposte concrete da sottoporre alla Soprintendenza. All'incontro sono intervenuti Mario Lombardo dell'Università del Salento, il preside della facoltà di Beni culturali dell'Università del Salento Marcello Guaitoli, il coordinatore generale Siba dell'Università del Salento, Virginia Valzano, la professoressa Elettra Ingravallo, il dirigente del Servizio Cultura della Provincia, Antonio Cassiano, il commissario Apt Stefania Mandurino, i sindaci Luciano Cariddi (Otranto), Antonio Fitto (Maglie), Giuseppe Salvatore Piconese (Uggiano La Chiesa) e il consigliere provinciale Francesco Bruni.


Quest'ultimo, espressione del territorio salentino in cui sorge l'importante bene, ha specificato: "L'incontro di oggi costituisce un'occasione unica per creare un tavolo di lavoro tra tutti i soggetti che possono contribuire a completare gli studi sulla Grotta dei Cervi ed a progettare un'ipotesi di fruizione e valorizzazione di quei luoghi, che costituiscono un 'unicum' per la Puglia e per l'Italia".

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