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Grotta della Zinzulusa, dopo il sequestro arriva la facoltà d'uso. Sì alle visite

Il pubblico ministero titolare del procedimento ha accolto l'istanza del sindaco. Il servizio di visita alle grotte sarà assicurato

LECCE – Il pubblico ministero Emilio Arnesano ha accolto l’istanza presentata dal sindaco di Castro, l’avvocato Luigi Fersini, e disposto la facoltà d'uso delle opere sequestrate in località "Zinzulusa" lo scorso 7 aprile. Il servizio di visita alle grotte marine sarà pertanto assicurato anche per l’imminente stagione estiva.

La grotta della Zinzulusa è una delle formazioni carsiche tra le più importanti d'Italia, oltre che a maggior rischio. Circa centomila persone, secondo quanto riportato sul sito istituzionale del Comune di Castro, visitano ogni anno la grotta, che è suddivisa in tre parti principali: l'ingresso, la cripta (o Duomo) e il fondo.

Il sequestro della Guardia costiera è scattato dopo la rilevazione di passaggi pedonali pavimentati e attracchi per imbarcazioni, considerati abusivi. In particolare tre punti di attracco muniti di bitte e agganci metallici, ma anche passaggi in pietra naturale e cemento realizzate in assenza di autorizzazione.

“Stamattina – ha dichiarato il sindaco Fersini -  il magistrato ha concesso al Comune di Castro, su istanza del sottoscritto, la facoltà d'uso delle opere sequestrate. È per me motivo di profonda soddisfazione poter avviare anche per la prossima stagione estiva il servizio di visita alle grotte marine. I molti visitatori ne potranno ammirare la profonda bellezza, unitamente alla maestosità della grotta Zinzulusa. Sono contento anche per i gestori del servizio che, anche per quest'anno, potranno assicurare il pane alle loro famiglie”.

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