Sabato, 31 Luglio 2021
Cronaca

Le "Veneri" tornano nel Salento. Il tesoro del Paleolitico presto esposto

La coppia di statue, insieme a oltre 400 tra pietre e ossa decorate con incisioni, rappresenta una testimonianza straordinaria sulla vita dei cacciatori

LECCE – I reperti ritrovati nella Grotta delle Veneri sono stati riportati a casa. Il sito, in territorio di Parabita, è del resto così denominato proprio per le due statue in osso considerate la testimonianza di maggior pregio di epoca paleolitica emersa durante l’indagine archeologica svolta già tra gli anni Sessanta e Settanta dalla cattedra di Paletnologia dell’allora Università degli studi di Lecce e e da esperti dell’Università di Pisa.

le veneri-2E dalla città toscana i reperti sono stati trasportati nel Salento con fondi della Provincia di Lecce e il coordinamento della Soprintendenza. Ora spetta all’amministrazione provinciale, al Comune di Parabita e all’ateneo salentino, con il supporto di “Italia Nostra”,  avviare l’iter che dalla catalogazione porti alla fruizione pubblica di un patrimonio archeologico fatto di oltre 400 pietre e ossa decorate con incisioni sorprendenti per la loro raffinatezza.

La grotta è nota in tutta Europa perché racconta una spaccato importante della vita dei cacciatori nel paleolitico. 

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Le "Veneri" tornano nel Salento. Il tesoro del Paleolitico presto esposto

LeccePrima è in caricamento