Il rapinatore "educato" colpisce ancora, ma il bottino nell'Aviolamp è misero

Appena 50 euro: è quanto hanno racimolto un giovane e il suo complice, in fuga a bordo di una Grande Punto. Aveva il volto scoperto, come già avvenuto in due supermercati di Salice nei giorni scorsi. E lo stesso tono pacato. I due malfattori sono poi fuggiti in direzione di San Pancrazio Salentino

GUAGNANO – Un’auto, una pistola (forse un giocattolo, ma di questi tempi sempre meglio non dirlo, visto quanto accaduto di recente a Lequile), un distributore di benzina nel mirino, una via di fuga da guadagnare pigiando sul pedale a tutto gas, sperando di non essere intercettati dalle forze dell’ordine. E tutto questo per un bottino a dir poco misero: 50 euro. Uno dei più magri racimolati negli ultimi tempi.

E’ successo nel tardo pomeriggio di oggi nel pieno centro abitato di Guagnano. Due i giovani che hanno deciso di assaltare la stazione di carburanti Aviolamp di via Provinciale, per poi subito fuggire. Si sono presentati a bordo di una Fiat Grande Punto di colore scuro (forse rubata), con il volto scoperto. L'auto è rimasta ferma nel piazzale. Il complice alla guida. N'è sceso soltanto un individuo. E' entrato nel bar come un normale cliente. Le telecamere non hanno immortalato nulla, perché spente.  

La cassiera non ha sospettato che potesse trattarsi di un malvivente. Semplicemente, all’improvviso, ha visto spuntare una pistola dalla tasca. Ed è stato costretta a scostarsi. Il rapinatore s'è dimostrato tanto freddo, quanto persino a suo modo garbato nei toni. Senza alzare la voce, ha solo comandato: "Scostati, devo prendere i soldi". Ma in cassa c'erano appena 50 euro.

Il giovane non ha potuto fare altro che accontentarsi e uscire, con passo svelto, raggiungere il complice e fuggire, prima che arrivasse qualche pattuglia.

Il particolare del volto scoperto, ma anche dei modi "educati" è d’interesse, perché nel nord della provincia di Lecce, quasi al confine con i comuni del brindisino, è almeno il terzo caso analogo negli ultimi tempi. E’ successo prima nel Penny Market di Salice Salentino il 5 febbraio scorso ed è accaduto di nuovo nel Di Meglio, sempre a Salice, qualche giorno dopo, esattamente il 9. In quest'ultimo caso, il rapinatore è stato quasi rassicurante, con una punta d'ironia, nei confronti del dipendente alla cassa: "Nessun problema, è solo una piccola rapina". 

La breve distanza di tempo intercorsa fra tutti questi episodi (compreso quello odierno) e il dettaglio di non coprire il volto (giocando quindi sull'effetto sorpresa), lasciano ipotizzare che possa trattarsi sempre degli stessi individui, provenienti dalla provincia limitrofa. Persone che potrebbero contare sul fatto di non essere riconoscibili - almeno nell'immediato -, dalle vittime, per il semplice motivo che non frequentano abitualmente quelle zone.

In ogni caso, i lineamenti devono comunque essere rimasti bene impressi in chi se li è visti sbucare di fronte. E allora il sospetto è che possa trattarsi persino di persone incensurate, tanta la tracotanza.  

Che possano provenire dal brindisino lo suggerisce anche la via di fuga presa oggi dalla Grande Punto. Giunta su via Provinciale (strada che si ricongiunge all’esterno del paese con la statale 7Ter), è poi fuggita in direzione di San Pancrazio Salentino. Sul posto, per le indagini, si sono recati i carabinieri della stazione locale e del Norm di Campi Salentina.

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Curiosità finale. Non è la prima volta che qualche malvivente prende di mira l’Aviolamp, e non è la prima volta che tutto quello che riesce a racimolare non sia niente più di una banconota da 50 euro. In una notte del gennaio del 2012, addirittura, fu usata un’auto come ariete per sfondare la vetrata. Ma, in cassa, non c’era più di quella somma. 

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