Rientravano in auto con la marijuana celata sotto il sedile, in due in arresto

Due uomini di Guagnano, fra cui uno già condannato per l'operazione "Labirinto", fermati dai carabinieri di San Pancrazio Salentino

SAN PANCRAZIO SALENTINO – Il più intimorito era senz’altro Alessandro Scalinci, 36enne. E non certo per la multa che gli avrebbero appioppato per non aver avuto un motivo giustificabile per essere fuori di casa, ma perché non avrebbe mai dovuto, in nessun caso, uscire, visto che già agli arresti domiciliari e perché, per giunta, in auto c’era marijuana. E così, Scalinci è finito in carcere, insieme all’amico che l’accompagnava, Antonio Saracino, 41enne.

I due, entrambi di Guagnano, sono stati sorpresi ieri dai carabinieri della stazione di San Pancrazio Salentino, mentre percorrevano la provinciale per Torre Lapillo (marina di Porto Cesareo). Viaggiavano a bordo di un’autovettura condotta da Saracino. Prima che varcassero la provincia di Brindisi, li ha sorpresi una vettura di pattuglia dei militari. Costretti ad accostare per un controllo, Scalinci, invano, si è nascosto dietro al  sedile anteriore sinistro.

Durante la perquisizione, sotto il sedile del conducente, i carabinieri hanno trovato 80 grammi di marijuana. Scalinci aveva anche 250 euro, nella tasca dei pantaloni, soldi ritenuti provento di spaccio e per questo sequestrati, insieme a materiale per la pesatura e il confezionamento dello stupefacente, sempre nella sua disponibilità.

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Quello di Scalinci è un nome tutt’altro che noto alle cronache. Si trovava agli arresti domiciliari, in seguito alla condanna in primo grado, con rito abbreviato, che risale al luglio del 2019, a sette anni di reclusione. Fu arrestato con decine di altri soggetti nell’ambito della maxi operazione ribattezzata “Labirinto”, riguardante due gruppi criminali che avrebbero fatto affari principalmente con il traffico di sostanze stupefacenti. Un’inchiesta portata avanti dalla Direzione distrettuale antimafia di Lecce, con operazione eseguita dai carabinieri del Ros di Lecce.

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