Lunedì, 27 Settembre 2021
Cronaca Galatina

Guasto all'impianto Asi: sospeso presidio lavoratori

Galatina: i lavoratori scrivono alle istituzioni e comunicano la sospensione del presidio permanente in seguito ad un guasto interno all'impianto. E chiedono ad Amati di mediare con l'azienda

GALATINA - I lavoratori del consorzio Asi di Galatina scrivono alle istituzioni per annunciare la sospensione del presidio permanente a causa di un guasto elettrico: lo fanno con una comunicazione ufficiale, inviata al prefetto di Lecce, Mario Tafaro, al presidente del Consorzio Asi Lecce, al presidente della provincia leccese, ai rappresentanti della Regione Puglia, ai Carabinieri del Noe di Bari, al Corpo Forestale dello Stato, al Commissariato Polizia di Stato di Galatina, ai carabinieri di Soleto, al commissario straordinario di Galatina e al sindaco di Soleto.

Nella giornata del 20 gennaio scorso, infatti, si è registrato un guasto alla cabina elettrica dell'Impianto e quindi da quella data la struttura è completamente ferma: i lavoratori, non potendo più assicurare il corretto funzionamento e la Depurazione dei reflui provenienti dalla zona industriale (anche se in misura ridotta rispetto alle aziende allacciate, circa 26), hanno deciso di sospendere il Presidio Permanente dell'Impianto e di chiedere al consorzio Asi di intervenire immediatamente per il ripristino della corretta depurazione dei reflui.

Già il 21 gennaio, con una lettera indirizzata a tutti gli Enti competenti, i lavoratori hanno segnalato il guasto che determina oltre al blocco dell'impianto anche un gravissimo danno ambientale per tutto il territorio circostante: "Apprezziamo - scrivono - l'intervento dell'assessore Amati, nell'incontro del 20 gennaio, ma in attesa che vengano trovati i fondi per la sistemazione della condotta (circa 1 milione di euro), dove andranno i reflui dell'Area industriale di Galatina e Soleto e delle 26 aziende (numero accertato dalla Provincia di Lecce) regolarmente allacciate alla condotta?"

I lavoratori chiedono all'assessore regionale Amati, nell'apprezzare l'intervento della Regione, volto ad assicurare i posti di lavoro, che venga imposto all'Azienda di gestione il "regolare e puntuale pagamento delle mensilità ai lavoratori compresi gli arretrati non ancora percepiti".

"Solo noi - puntualizzano - conosciamo il dramma vissuto nei mesi passati quando non percepivamo lo stipendi per questo chiediamo regole di gestione certe. Se i tempi per l'apertura dell'impianto di Nardò (di proprietà del Consorzio Asi) che consentirebbe la sistemazione di quattro unità lavorative, in attesa che si completino i lavori di adeguamento dell'impianto di Galatina, sono lunghi, bisogna trovare una soluzione diversa, i lavoratori chiedono soluzioni immediate. Ai lavoratori che puntualmente hanno svolto, svolgono e svolgeranno i loro compiti, poco importa dei debiti che Asi ha nei confronti dell'Azienda gestore dell'impianto".

Si chiedono, infatti : "Se l'Azienda, come spesso sostiene, ritiene poco produttiva la gestione, perché si offre di voler continuare a gestire? Se al contrario vuole continuare la gestione che onori i suoi impegni".

I lavoratori chiedono all'assessore Amati che si prodighi affinché venga definita una gestione "con estrema puntualità e immediatezza": "Non si può più continuare - concludono - a far finta di non sapere a pagarne le conseguenze è la collettività, se necessario a questo punto bisogna bloccare le aziende dell'Area Industriale che scaricano in condotta, obbligando loro al trasferimento presso l'impianto dei reflui su gomma".

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