Guasto all'impianto di condizionamento, il viaggio in treno diventa un incubo

Il malfunzionamento in una carrozza del Freccia Bianca in viaggio da Milano a Lecce, tra proteste e temperature roventi

LECCE – Viaggio da incubo per alcuni dei passeggeri del Freccia Bianca 35711 in viaggio da Milano a Lecce. Un guasto, infatti, ha privato dell’aria condizionata la carrozza numero 8, che ben presto si è trasformata in un’autentica fornace. Per i passeggeri, molti dei quali salentini, in viaggio verso le tanto desiderate ferie, il ritorno a casa è stato un’autentica odissea.

I problemi, secondo quanto denunciato dai viaggiatori, sono iniziati già alla partenza, quando il convoglio era fermo a Milano centrale. “Il personale di servizio ci ha detto di stare tranquilli – racconta Walter, uno degli sfortunati protagonisti del viaggio –, poiché una volta partiti l’aria condizionata sarebbe entrata in funzione”. Così, però, non è stato, Sotto il sole di un’estate rovente la carrozza ha raggiunto temperature vicine ai 40 gradi, anche perché, come su tutti i Freccia Bianca, i finestrini sono sigillati e non è possibile aprirli. A bordo vi erano anche anziani, bambini e donne che ben presto hanno accusato difficoltà per il caldo. Inutili le proteste e le recriminazioni. Il treno era gremito di gente e non è stato possibile spostarsi in altri vagoni.

“Nessuno ci ha detto niente, neppure con l’altoparlante – spiega Walter puntando il dito contro un servizio di assistenza non adeguato –. Il convoglio è stato rifornito di bottigliette d'acqua per i viaggiatori solo alla stazione di Bologna, ma ha proseguito la sua corsa senza riparare il guasto. Le bottigliette da mezzo litro non erano però sufficienti per tutti, e alcuni hanno dovuto attendere un secondo rifornimento ad Ancona”.  Gli animi (e non solo quelli) si sono surriscaldati, qualcuno ha chiamato la polizia ferroviaria per denunciare l’accaduto, qualcun altro si è spazientito, altri hanno preferito rimanere senza maglietta. Scene d’altri tempi insomma, da viaggi di emigranti e terza classe.

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A Pescara, dopo che parte dei passeggeri avevano già raggiunto la propria destinazione, la carrozza è stata svuotata. I passeggeri sono stati invitati a scendere dal treno e poi smistati nelle altre carrozze. Alle 21.08 il treno ha finalmente raggiunto la stazione di Lecce, ponendo fine a un viaggio difficile da dimenticare per alcuni, che finalmente hanno potuto fare ritorno a casa. Per il rimborso (parziale) i passeggeri potranno rivolgersi a qualsiasi sportello di Trenitalia presentando il biglietto di viaggio. 

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