Guida blu: Otranto e Melendugno località al top. Nardò, Diso e Castro una vela sotto

Legambiente e Touring Club Italiano hanno stilato il consueto dossier sulla qualità delle acque, marine e lacustri, dei servizi e della tutela ambientale. In Puglia massimo riconoscimento anche per Ostuni. Per Gallipoli e Tricase le vele sono solo tre

Sullo sfondo, il faro della Palascia.

LECCE – Melendugno e Otranto confermano le cinque vele, Nardò, invece, dopo aver raggiunto il massimo riconoscimento l’anno scorso, retrocede di una classe dove sono collocate anche Diso e Castro. Tre vele per Gallipoli, Tricase, Salve e Andrano, due per Patù, Ugento, Porto Cesareo, Santa Cesarea, Castrignano del Capo.

Sono 14 le località italiane che hanno ottenuto il massimo riconoscimento: Castiglion della Pescaia (Gr), Pollica-Acciaroli-Pioppi (Sa) e Posada (Nu) – rispettivamente al primo, secondo e terzo posto – guidano la delle località peninsulari. Santa Marina Salina (Me) è, invece, prima tra le isole minori e l’unica isola a raggiungere il traguardo delle 5 vele. Nella classifica delle località lacustri, domina il Trentino Alto Adige con Molveno (Tn), Appiano sulla strada del vino(Bz) e Fie’ allo Sciliar (Bz) che ottengono rispettivamente il 1°, il 2° e il 3° posto. Infine il primo posto al miglior comprensorio turistico va al Golfo di Orosei, Ogliastra e Baronia lungo la costa orientale della Sardegna. In Puglia cinque vele anche ad Ostuni.

I dati che emergono dalla XIV edizione della Guida Blu di Legambiente e Touring Club Italiano tracciano il quadro di una regione che sostanzialmente tiene botta nella classifica che però, questa volta, è stata redatta con alcune novità. Sono state aggiunte informazioni sulla qualità dei territori e sono state accorpate località e comuni costieri in 35 comprensori turistici, che tengono conto di un’offerta turistica omogenea e meno dei confini amministrativi. Per ogni zona balneare, inoltre, è stata segnalato un circuito di visita nell'entroterra, alla scoperta di località come le bandiere arancioni, il marchio di qualità del Touring che seleziona e certifica le località d’eccellenza dell’entroterra con meno di 15mila abitanti.

I parametri di giudizio sono 21 e sono stati suddivisi in due principali categorie: qualità ambientali e qualità dei servizi ricettivi. Lo stato di conservazione del territorio e del paesaggio, la qualità dell’accoglienza, la pulizia del mare e delle spiagge, la presenza di servizi per disabili, le iniziative nel campo della gestione sostenibile del ciclo dei rifiuti, della mobilità, del risparmio idrico ed energetico e la presenza di parchi e aree marine protette, costituiscono per Legambiente chiari indicatori di merito.

I dati pugliesi de la Guida “Il mare più bello” sono stati presentati in conferenza stampa, questa mattina a Bari, da Francesco Tarantini, Presidente di Legambiente Puglia alla presenza di Angela Barbanente, Vice Presidente della Regione Puglia,Marco Potì, Sindaco di Melendugno, Luciano Cariddi, Sindaco di Otranto eGianfranco Coppola, Sindaco di Ostuni quali rappresentanti dei Comuni premiati con le 5 vele.

foto 2-13-35“Quest'anno – commenta Francesco Tarantini, Presidente di Legambiente Puglia– nella classifica delle località premiate con le 5 vele non ci sono new entry per la Puglia ma solo alcune riconferme quali quelle di Ostuni, Otranto e Melendugno. Rimangono sostanzialmente invariate anche le località a 4 vele, ben 6: Castro, Chieuti, Diso, Fasano, Nardò e Polignano a Mare”. 

Le motivazioni

Di seguito le motivazioni che sono valse alle due località salentine il massimo riconoscimento.

Otranto. “Il Comune ha realizzato un progetto di ciclovie, esteso anche ai Comuni limitrofi, per incentivare la mobilità “dolce” e far conoscere alcuni interessanti siti naturalistici. Sono stati messi in campo specifici interventi nelle politiche di razionalizzazione dei consumi della risorsa idrica, potabile e irrigua, e dei consumi energetici. È stata realizzata la condotta sottomarina per l’allontanamento dei reflui affinati della depurazione, che consentirà alla città di non sversarli più, con deroga, in falda. Un forte impegno è stato profuso per incrementare di circa il 50% i livelli di raccolta differenziata degli RSU. Anche quest’anno sono state organizzate attività di pulizia delle coste, pinete e spiagge e iniziative di sensibilizzazione alle tematiche ambientali, anche nell’ambito della partecipazione all’Ente Parco “Costa Otranto-Santa Maria di Leuca e bosco di Tricase”.

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Melendugno. Tutelato da diversi Sic, il litorale pugliese è quello dove con maggior frequenza nidifica la specie di tartaruga “Caretta Caretta”. Negli ultimi 15 anni l’amministrazione ha messo in campo politiche per la tutela delle pinete litorali, in particolare della Baia dell'Orsetta e del Fondo Crigni. Non sono mancati gli interventi di tutela e valorizzazione dell'area archeologica di Roca Vecchia, di restauro e promozione del villaggio di Roca Nuova, di conservazione della grotta della Poesia e di quella di S. Cristoforo. Il Comune è sempre in prima linea anche per l’educazione ambientale coinvolgendo associazioni e scuole di ogni grado in attività didattiche, giornate ecologiche ed importanti iniziative di liberazione di animali feriti e curati, quali gli uccelli rapaci e le tartarughe marine. Non va trascurata infine, la battaglia che l'amministrazione ha sostenuto, ottenendo così una variazione del progetto originario di costruzione della Strada Regionale 8, rendendola così meno invadente e più "armoniosa", tanto da definirla " Strada Parco”.

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