I carabinieri “sequestrano” tutta l’arte: cambia il calendario dell’Arma per il 2017

Dodici tavole per altrettante raffigurazioni: per ogni mese un segno identificativo del corpo militare, accostato a uno stile artistico ben preciso

LECCE – Il prestigio della nuova edizione del calendario dell’Arma lo si ammira già nella prefazione, curata dal triestino Gillo Dorfles, uno dei più grandi (e longevi) critici d’arte al mondo. Ma non è il solo aspetto innovativo: i tempi cambiano e anche i carabinieri si rinnovano. Il corpo mlitare, in vista del vicino 2017, ha infatti proposto un calendario originale e doppio. Doppio perché è come se tenesse, parallelamente, due lezioni: la prima sulla storia dei carabinieri, illustrandone i tratti identificativi; la seconda perché rappresenta un excursus della storia dell’arte degli ultimi decenni.  Da gennaio a dicembre, infatti, ogni tavola è composta da due sezioni: quella in cui viene illustrata, per esempio, la carabina e l’altra, vicina, in cui è spiegata la corrente artistica scelta per quella rappresentazione.

Una rassegna di tutti i principali generi che vanno dal Neoclassico all’Art Nouveau, passando per il movimento del Wiener Werksttatte fino alle onomatopee futuriste, i mesi dell’Arma scorrono tra stilizzazioni di pennacchi, carabine, alamari e di mantelli, con lo sfondo che guarda sempre al rosso e al blu della casata sabauda: rispettivamente i colori del coraggio, della passione e quella della fedeltà.  Rossa, è del resto, anche la tonalità scelta sin dal 1832 per la banda impressa sulle divise dei militari. (In foto, la tavola realizzata in versione Bauhaus)Senza titolo-8

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Si tratta di tanti, piccoli “segreti” illustrati all’interno del calendario del 2017 e che, nel corso della mattinata, è stato a sua volta “illustrato” presso il comando provinciale dell’Arma in una speciale conferenza. Oltre al comandante del Reparto operativo, il colonnello Saverio Lombardi, era infatti anche presente una storica dell’Arte, Mariella Agostinacchio. La docente, che nella vita è anche compagna dell’ufficiale dell’Arma presente oggi,  ha tenuto una vera e propria lezione, con tanto di esempi, sulle correnti artistiche che, a partire dall’Ottocento, hanno contaminato tutto. Carabinieri compresi.

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