I residenti piantano gli alberi, ma per i "lavori in corso" sono segati

E' l'amaro risveglio degli abitanti di Castromediano, frazione di Cavallino, lungo via della Vite, angolo via dell'Ulivo."A spese nostre piantammo degli alberi per rendere più gradevole una zona abbandonata, ma poi arriva l'abbattimento delle piante"

CASTROMEDIANO (Cavallino) – I residenti piantano gli alberi, ma per opere di urbanizzazione quelle stesse piante vengono segate. E’ l’amaro risveglio degli abitanti di Castromediano, frazione di Cavallino, lungo via della Vite, angolo via dell'Ulivo. “Abitiamo qui dal 1989 e, a spese nostre, piantammo degli alberi per rendere più gradevole una zona abbandonata – spiega un residente che ha pensato di inviare le immagini che ritraggono il taglio degli alberi. “Ci dissero che sarebbero sorte delle strutture pubbliche, ma chissà quando. Come si vede dalle foto, gli alberi sono diventati grandi e fanno parte del nostro paesaggio fisico e spirituale. Nostro cioè di tutti gli abitanti del quartiere”.

Aggiunge il residente: “Nei giorni scorsi all'improvviso è stata montata una recinzione e un cartellone che non specifica niente. Speravamo che si trattasse di una bella sistemazione della zona. Che tra l'altro è molto nota per due caratteristiche: bastano due gocce di pioggia per allagare tutto e per aprire una miriade di buche (le più grandi vengono colmate ogni tanto da un poco di bitume ma si riaprono subito). La strada insomma è insieme un lago e un gruviera. Anche per questo speravamo nella sistemazione”.

“Invece il primo lavoro è consistito nel taglio di alcuni alberi. Nessuno ci ha fatto sapere come sarà sistemato quell'angolo di verde. Tantomeno nessuno ci ha mai chiesto cosa eventualmente avremmo desiderato. Nel sito istituzionale del Comune di Cavallino non siamo riusciti a trovare niente. Voci di popolo dicono che sarà costruito un anfiteatro e una fontana. Cioè pietre e cemento, con conseguente abbandono e sporcizia. Sarebbero bastati quattro soldi per sistemare il polmone verde esistente, magari recintandolo e disegnando dei percorsi per passeggiare o stendersi sul prato! Un ultimo particolare: sul cartellone c'è scritto che il contratto con le imprese è stato firmato nel 2011”.

Conclude: “Abbiamo avvertito i vigili urbani, il Corpo forestale, i carabinieri, e non sappiamo cosa succederà. Abbiamo raccolto subito alcune firme per chiedere al comune che si fermi tutto e che si spieghi a noi cittadini cosa si intende fare... Forse è tardi, ma qualsiasi cosa costruita alle spalle o peggio alla faccia dei cittadini è una spreco e un insulto”. 

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