"I soldi o ti sciolgo nell'acido", ma fuori dalla ditta ci sono i carabinieri

Giovanni Cosma, 29enne di Lecce, arrestato per estorsione dai militari della stazione di Santa Rosa e del Nucleo operativo. Ieri la denuncia di un artigiano dopo una serie di minacce, oggi la trappola. All'appuntamento per la consegna è finito in manette

La pattuglia del Norm oggi di fronte alla stazione di Santa Rosa per l'arresto (Foto LC).

LECCE – “Prepara il denaro o ti sciolgo nell’acido”. Come non rabbrividire di fronte a una simile minaccia? Quando sarebbe stata proferita, per la verità, la denuncia era già pronta sul tavolo della caserma dei carabinieri della stazione di Santa Rosa fin dal giorno precedente. E questo per un semplice motivo: sarebbe stata solo l’ultima in ordine di tempo subita da un artigiano leccese che, stanco dei soprusi, ha deciso di mettere la parola fine di fronte a un presunto estorsore. Innescata la trappola, questo pomeriggio è così finito in manette il leccese Giovanni Cosma, 29enne.

Prologo ed epilogo, dunque, condensati nello spazio di poche ore. Ieri l’artigiano si è presentato in caserma esponendo casi di cui sarebbe stato vittima da diverso tempo. Cosma, peraltro, un suo conoscente diretto, oltre che delle stesse forze dell'ordine per precedenti. Nella stessa mattinata, al cellulare, il 29enne avrebbe invitato l’artigiano a preparagli 450 euro. Pena, ritorsioni sia nei suoi confronti, sia a danno della famiglia.

Questa mattina, il rinnovo delle richieste, ma con indagini ormai già avviate. Cosma avrebbe indicato un orario preciso, le 13,30, entro il quale portargli 450 euro. “Non ho questi soldi”, gli avrebbe risposto l’artigiano. Pronta la replica di rimediare senza se e senza ma, con tanto di minaccia di scioglierlo nell’acido.

I carabinieri, messi al corrente del nuovo episodio, hanno deciso di organizzare di punto in bianco un servizio presso l’azienda della vittima, per una consegna controllata dei soldi. La classica esca che serve a beccare all’amo chi li richiede facendo leva sulla paura. Sono state predisposte anche alcune banconote, i cui numeri di serie sono stati annotati e fotografati dai militari come prova tangibile.

Giovanni Cosma CC Lecce 25 08 2015-2Cosma si è presentato puntuale allo scoccare della mezza. E durante tutto il tempo in cui è rimasto all’interno della ditta, i carabinieri hanno ascoltato e preso nota del colloquio con la vittima. L’artigiano gli ha riferito di aver racimolato solo 200 euro invece dei 450 richiesti, subendo per l’ennesima volta pesanti minacce. Cosma, infatti, incontentabile, gli avrebbe intimato di trovare gli altri 250 euro entro le 16, suggerendogli anche qualche modo per farlo. Per esempio, rubando soldi contanti o monili in oro presso l’abitazione dei genitori. E se non fosse stato soddisfatto, non solo gliene avrebbe chiesti persino di più, ma lo avrebbe per giunta “ucciso di botte”.

Tutto questo per parecchi minuti, durante i quali il 29enne avrebbe ribadito più volte le intimidazioni, decidendo comunque di impossessarsi dei 200 euro già preparati per lui. Meglio quelli che niente, avrà pensato. Ma prenderli è stato praticamente come finire nella rete. Uscendo dai locali dell’impresa, s’è ritrovato davanti la sorpresa inaspettata: i carabinieri in uniforme della stazione di Lecce Santa Rosa e quelli in abiti civili del Nucleo operativo della compagnia di Lecce.

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Durante la perquisizione, i militari hanno recuperato dal portafogli i soldi ricevuti dalla vittima. Tutta l’attività è stata svolta in costante contatto con il pm di turno, Massimiliano Carducci, che, accusandolo di estorsione, ha disposto che Cosma fosse trasportato nel carcere di Borgo San Nicola.

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