Lunedì, 14 Giugno 2021
Cronaca

Il bagno dello scantinato trasformato in serra per coltivare marijuana

Arrestato uno studente 22enne di Melendugno. Non solo è stato trovato un quantitativo non indifferente di "erba", ma anche e soprattutto tutto l'apparato per produrne in abbondanza, quindi anche lampade e fertilizzante. Rinvenuto anche il materiale per confezionare singole dosi

MELEDUGNO – La marijuana? Solo la parte finale. Nel vero senso della parola. Perché il sequestro di sostanza è nulla in confronto a tutto l’apparato messo in piedi per produrne. E così, nei guai è finito uno studente 22enne di Melendugno, Giorgio Erpete. Il magistrato di turno, Roberta Licci, ha disposto che fosse condotto in carcere. A sorprenderlo sono stati i carabinieri della stazione locale e del nucleo operativo della compagnia di Lecce. I quali sospettavano che potesse custodire stupefacenti ai fini di spaccio. Ma non pensavano che avrebbero trovato più di quanto immaginato.

Sul conto di Erpete i militari hanno acquisito nel tempo più di qualche informazione. I movimenti li hanno indotti a credere che fosse necessaria una perquisizione per avvalorare l’idea maturata. E i carabinieri, una volta in casa, hanno subito trovato sei piante di marijuana, vari contenitori e scatole contenenti “erba” già raccolta per circa 380 grammi, più 3 grammi di hashish, varie bustine di cellophane con chiusura ermetica (usate di solito per lo spaccio al minuto), un bilancino di precisione di colore nero e un trita marijuana in metallo. Già questo sarebbe stato ben sufficiente per un arresto. Ma le sorprese vere dovevano ancora arrivare.

In uno scantinato i militari hanno individuato un bagno chiuso. La chiave era stata custodita in un mobiletto lì vicino. Una volta aperto, hanno trovato tutto, fuorché gli arredi da bagno. In buona sostanza, l’ambiente era stato trasformato in una serra artigianale per la coltivazione forzata di marijuana con tanto di deposito per la sostanza.

I carabinieri hanno individuato un igrometro, un essiccatoio, altri otto vasi contenenti la radice e parte del fusto di rispettive piante di marijuana già tagliate, un ventilatore, varie bottiglie contenenti concime liquido e fertilizzanti, due lampade da 400 watt e trasformatore elettrico, vari filtri e materiale riflettente, una busta di cellophane vuota arrotolata con nastro e un secchio di plastica contenenti residui di marijuana, vari tubi in alluminio allungabili, residui di rami secchi di “maria” e residui di nastro per il confezionamento.

Tutto il materiale è stato sequestrato ed Erpete accusato di produzione e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. 

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