Il bancomat regge e devono fuggire, poi sfrecciano a fari spenti con due Audi

Un vigilante de La Velialpol s'è accorto alle 5 del mattino della presenza di un Ducato sospetto nei pressi della ex Mps di via Roma, ad Arnesano, ed ha scoperto il tentativo d'effrazione con la fiamma ossidrica. Durante il piantonamento i malviventi sono ritornati in zona per tastare

ARNESANO – Chi non muore si rivede. Ci hanno provato per la seconda volta, a distanza di tre mesi e mezzo circa, ma ancora una volta hanno fallito. Il bancomat dell’ex filiale di Arnesano della Monte dei Paschi di Siena sembra immune rispetto alla moria che sta colpendo altri erogatori di banconote in mezzo Salento, vittime sacrificali all’altare del soldo facile a tutti i costi.

Alla banda dei bancomat che imperversa un po’ ovunque da ormai diverso tempo (ammesso che ve ne sia una sola in circolazione) non deve essere sceso giù il colpo fallito alle 4 del mattino del 18 aprile scorso in via Roma. Così, poco prima dell’alba di oggi, ecco un altro tentativo e sempre con il solito sistema della fiamma ossidrica.

Piccola premessa. In via Roma la filiale bancaria di Mps è ormai chiusa, nel senso che è proprio dismessa. Gli uffici sono vuoti, agli sportelli non si presenta nessuno a trattare con i clienti. E’ rimasto però attivo lo sportello automatico ed è questo che interessa ai malviventi. Perciò, intorno alle 5 del mattino, si sono presentati nelle vicinanze, hanno forzato ancora una volta la saracinesca e si sono messi all’opera armati di fiamma ossidrica. L’erogatore ovviamente volge verso l’esterno, sulla strada, ma per sradicare la cassaforte sperando di non essere notati è necessario farsi strada all’interno.

E’ più che probabile che la banda avesse qualcuno a fare da “palo” (sarebbe molto rischioso il contrario, accingendosi a simili imprese) e che abbia avvisato i complici “operai” dell’arrivo della vigilanza. In effetti, una guardia giurata de La Velialpol di pattuglia, una volta in via Roma all’altezza dell’ex banca, ha notato un Fiat Ducato bianco. La presenza del furgone l’ha insospettito, proprio perché in altre situazioni i furti sono stati perpetrati usando qualche veicolo capiente per caricare a bordo la cassa.

Ha deciso così di scendere dall’auto ed eseguire un controllo più accurato, scoprendo il danneggiamento della serranda. Ed ha avvisato la sua sala operativa che ha inviato altri vigilanti sul posto, contattando nel frattempo anche i carabinieri. Sul posto sono intervenuti i militari del Norm per un sopralluogo. Nel frattempo, da Mps è giunta la richiesta di un servizio di piantonamento e per questo le guardie giurate sono rimaste davanti ai locali.

Ma la vicenda non è nemmeno finita lì. Le guardie giurate, nell’arco di tempo successivo, per ben due volte hanno visto sfrecciare nel centro abitato di Arnesano, due Audi a fari spenti. E in tutte e due le occasioni sono stati messi in allerta carabinieri e polizia. E’ evidente che la banda abbia cercato più volte di capire quali fossero le intenzioni dei vigilanti, se ci fossero margini per di riprendere o fosse il caso di mollare gli ormeggi.

Intanto, da controllo sulla targa  del Ducato, è emerso come fosse stato rubato di recente a Carmiano. Un dettagli interessante per gli investigatori, che potrebbe indicare un'area di provenienza dal nord Salento o comunque dalle province vicine, considerando che il limite territoriale è vicino. 

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Questa volta è andata buca, insomma, ma ormai non si contano più i colpi riusciti o tentati in tutta la provincia di Lecce ai danni degli sportelli automatici delle banche. Accadrà di nuovo, c’è da giurarlo. Dove e quando, non si sa. Ma accadrà.

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