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Il camper contro la violenza di genere: “Nessuna paura, venite a denunciare”

La campagna di sensibilizzazione della polizia, “Questo non è amore”, ha fatto tappa a Gallipoli. Coinvolte anche le scuole

GALLIPOLI – In una giornata significativa e dedita ai festeggiamenti amorosi c’è spazio e tempo per riflettere e smuovere le coscienze silenziose e tremanti contro la violenza di genere. Basta con i maltrattamenti taciuti e nascosti. Basta con la paura e il velo della vergogna. L’invito alle donne vittime di violenza, reiterato oggi da Gallipoli, è quello “di non avere paura”. Non avere paura a smuovere il muro del silenzio e non avere paura di denunciare. Questa mattina, nel giorno di San Valentino, il camper della polizia di stato si è adagiato in piazza Carducci, nel cuore della città bella, nell’ambito delle iniziative di prevenzione e contrasto della violenza contro le donne.

“Questo non è amore” è il tema della campagna di sensibilizzazione promossa dal febbraio 2017 e che dallo scorso novembre  è divenuta a carattere permanente alla luce dei tanti fatti di cronaca che vedono troppo spesso le donne nel ruolo di vittime. Il camper della polizia contro la violenza di genere aveva già fatto la sua comparsa lo scorso novembre in quel di Maglie, nella giornata mondiale contra la violenza sulle donne. E questa mattina, in una giornata particolare legata alla festa degli innamorati, ha fatto tappa anche a Gallipoli, con la presenza qualificata dei funzionari e personale della divisione anticrimine, del commissariato di pubblica sicurezza di Gallipoli, guidato dal vice questore aggiunto Marta De Bellis, della squadra mobile, dell’ufficio volanti e dell’ufficio sanitario per dispensare consigli e informazioni, per dare un segnale tangibile della presenza e della rete di ascolto contro la violenza e ogni atto truce e sconsiderato contro le donne. Presenti anche le rappresentanti del centro antiviolenza Renata Fonte, coordinato da Maria Luisa Toto, e  le referenti del centro antiviolenza “Il Melograno” di Parabita, e dei servizi sociali.

Il progetto “Questo non è amore”, oltre ad avere la valenza di una campagna informativa, ha l’obiettivo di favorire l’emersione del fenomeno della violenza di genere, offrendo alle vittime il supporto di un’equipe di operatori specializzati e sensibilmente preparati, presenti all’interno del camper, prevalentemente di sesso femminile. Nel corso della mattinata è stato  distribuito materiale informativo e gli operatori presenti si sono interfacciati con numerosi cittadini che hanno chiesto semplici informazioni, ma anche approfondimenti sulla campagna preventiva contro la violenza di genere.

“Siamo oggi qui, in piazza Carducci a Gallipoli, per sensibilizzare, in una giornata significativa e particolare, un’iniziativa importante quale il progetto camper fortemente voluto dalla direzione centrale anticrimine della polizia di stato, del dipartimento della pubblica sicurezza, nei confronti della violenza di genere” ha spiegato il vice questore Marta De Bellis, “la legge sulla violenza di genere ha infatti tre obiettivi importanti da raggiungere: prevenire i reati, punire i colpevoli e proteggere le vittime di violenza. E noi in sinergia con le altre istituzioni della rete antiviolenza cerchiamo di raggiungere a pieno tali obiettivi. Ovviamente i primi due impegni quelli di punire i reati e punire i colpevoli sono di competenze delle forze dell’ordine della polizia; quello di tutelare e proteggere le vittime è affidato ai centri antiviolenza presenti anche qui sul nostro territorio e presenti oggi in questo appuntamento informativo”.

Video: l'iniziativa in piazzetta Carducci

E proprio dalla dirigente del commissariato gallipolino, alle falde del camper antiviolenza, è partito un monito importante, già da tempo mutuato e reiterato dai centri antiviolenza. “L’invito alle donne vittime di violenza è quello di non avere paura. Non avere paura a smuovere il muro del silenzio e non avere paura di denunciare” ribadisce il vicequestore, “una volta superata l’ansia e il timore reverenziale a denunciare, queste donne troveranno al loro fianco, e dietro le loro spalle, le istituzioni che saranno vicine a loro con tutta una organizzazione adeguata a diposizione, con personale specializzato della polizia di stato, con sale di ascolto protette dove potranno sentirsi al  sicuro sia in questura che nei commissariati locali. Il tutto per mettere a loro agio le persone in difficoltà e aiutarle ad intraprendere un nuovo percorso di vita”. 

Nell’occasione la comitiva del camper della polizia di stato ha esteso il suo servizio informativo anche all’interno delle scuole facendo visita agli studenti e al personale docente dell’istituto comprensivo del “2° Polo-Borgo” di piazza Carducci e del liceo “Quinto Ennio” di Corso Roma per sensibilizzare tutti gli studenti alla tematica che tanto affligge anche queste fasce di età. Nel corso dell’anno appena trascorso, proprio grazie all’attività informativa e di sensibilizzazione svolta dalla polizia, è stato possibile intervenire, spesso anche in chiave preventiva, in varie situazioni di disagio o di violenza vera e propria. I dati diffusi dalla direzione anticrimine della polizia di Stato, relativi alla provincia di Lecce per il 2017 contano sette arresti per violenza sessuale a seguito di altrettante denunce, tre arresti per stalking (con 21 denunce), 75 richieste di ammonimento (con 17 provvedimenti emessi), 14 richieste trasmesse all’autorità giudiziaria per intervenuta querela o procedimento penale e quattro esposti presentati. L’obiettivo dell’iniziativa Progetto Camper contro la violenza di genere è quello di macinare ancora tanti chilometri e sostare in altre piazze e luoghi di incontro per svolgere un’attività di prevenzione promossa dalla polizia di stato attraverso gli strumenti dell’informazione, dell’educazione e dell’ascolto.

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