Lunedì, 20 Settembre 2021
Cronaca

"Il cane è troppo piccolo, se la veda da solo..."

Riceviamo e pubblichiamo la segnalazione di un nostro lettore, Emanuele Potì di Lecce. "Ma la procedura è quella giusta?"

Margot, il cane del signor Potì.

Riceviamo e pubblichiamo la segnalazione di un nostro lettore, Emanuele Potì di Lecce. "Ieri, 27 Luglio 2008, ho ritrovato un cagnolino nel mio giardino. Faceva "compagnia" alla mia cagnetta, e fin qui tutto bene. Il piccolo e caro cagnolino aveva però deciso di non farmi più entrare in casa, tentando di mordermi svariate volte le caviglie. Dopo un quarto d'ora di batti e ribatti sono riuscito a farlo uscire dal cancello senza procurargli il minimo graffio. Ma lui, non demordendo, ha tentato di rientrare. Sono stato ore vicino al cancello - racconta - per respingerlo finché non mi hanno portato dei pannelli e con pazienza ho creato una barriera per impedire gli attacchi del cagnolino".

"Una bella domenica? ma quello che mi ha sorpreso è stato quando ho chiamato i vigili urbani che mi hanno messo in contatto con un veterinario dell'Asl, credo. Ebbene, alla mia richiesta di identificare il padrone del cane, mi hanno chiesto di mettere delle cassette per la frutta davanti al cancello perché non avevano tempo da perdere con i cani piccoli e che anzi non potevano intervenire per la stazza così minuta di un cane".

"Cara redazione di LeccePrima, quello che mi chiedo è se possibile tutto ciò: la procedura è quella giusta? Perché si inseriscono dei microchip sottopelle ai cani? Perché i cani piccoli e grandi che siano devono essere accompagnati al guinzaglio? Questi cagnolini fanno i bisogni ovunque? Se esistono delle leggi, delle regole, perché non rispettarle? Il sospetto è d' obbligo? se vigili urbani, Asl e Comune di Lecce non si interessano del problema, a noi cittadini potrà mai sfiorarci il pensiero di accudire i nostri cani?"

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