Cronaca

Il centro "Don Tonino Bello" riaperto e già in uso

Ripristinate le condizioni igienico-sanitarie ideali, dopo l'allarme per i casi di scabbia, la struttura riapre ed accoglie già i primi 32 immigrati. Restano invece da comprendere altre questioni

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OTRANTO - L'emergenza igienico-sanitaria al "don Tonino Bello" di Otranto è terminata e il centro è tornato disponibile già stamattina, come peraltro preannunciato il sindaco, Luciano Cariddi. Dopo la chiusura concordata dall'Asl di Maglie e dal comune per via del sovraffollamento del plesso e dei casi di scabbia, l'ente ha provveduto a predisporre il ripristino delle naturali condizioni igienico-sanitarie, con la disinfestazione dell'ambiente, riportando il centro alla normalità e passando già la palla all'Asl lunedì scorso.

Dopo due giorni di verifiche, è arrivato anche il placet delle autorità sanitarie e i cancelli della struttura sono tornati ad aprirsi in funzione della necessità immigratorie. 32 persone sono state condotte al centro e sono ospitate lì, in questa prima giornata di riapertura. Tuttavia, sebbene siano state riportate a norma le condizioni igienico-sanitarie, cerca risposta adeguata la logistica, in quanto, vista la costante crescita del fenomeno migratorio, spazi e personale sembrano ridotti rispetto alle esigenze.


Restano da vagliare, quindi, soluzioni alternative, di comune accordo con la Prefettura di Lecce e di tutti i soggetti che avevano sottoscritto il protocollo di intesa, che garantiva la riapertura del centro ai fini dell'accoglienza agli immigrati. Ai problemi di sovraffollamento, di logistica e di gestione igienico-sanitaria, si aggiungerebbe, in ultima istanza, anche la copertura economica garantita dal Ministero, per offrire assistenza agli ospiti della struttura.

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