Martedì, 15 Giugno 2021
Cronaca

Il Comune di Lecce si costituirà parte civile nel processo Antiracket Salento

La decisione è stata adottata in mattinata dalla Giunta, che ha affidato il mandato all'avvocato Stefano Maggio. Il processo a gennaio

LECCE – Il Comune di Lecce si costituirà parte civile nel processo che si aprirà il prossimo 8 gennaio nei confronti dei 24 imputati coinvolti nell'inchiesta sui presunti illeciti legati alla gestione dell’associazione Antiracket Salento. Lo ha deciso la Giunta comunale nella riunione di oggi, affidando il mandato all'avvocato Stefano Maggio.  L’amministrazione comunale, in qualità di parte offesa, intende costituirsi parte civile per ottenere il risarcimento dei danni morali e materiali conseguenti alla fattispecie di reato contestata agli imputati.

I fondi, in linea di principio, dovevano servire a rafforzare le iniziative in materia di contrasto al racket ed all’usura attraverso l’istituzione di tre sportelli nelle province di Lecce, Brindisi e Taranto per prestare assistenza alle vittime di questi reati, avvalendosi di figure professionali quali avvocati, commercialisti, esperti del settore bancario. L’indagine ha però svelato qualcosa di diverso. Secondo le “fiamme gialle”, associazione e sportelli (oltre Lecce, anche Brindisi e Taranto) non sarebbero stati, di fatto, operativi, ma costituiti proprio con il fine di frodare i finanziamenti pubblici tramite rendicontazione fittizia di spese per il personale, l'utilizzo di fatture per operazioni inesistenti riguardanti l'acquisizione di beni e servizi, di spese per viaggi e trasferte in realtà mai avvenute, falsa attestazione del raggiungimento degli obiettivi richiesti dal progetto in termini di assistenza ai nuovi utenti e numero di denunce raccolte.

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