Lunedì, 26 Luglio 2021
Cronaca

Il Comune di Lecce si schiera dalla parte degli animali

Il Comune di Lecce vicino all'approvazione del "Regolamento per la tutela ed il benessere degli animali": 45 articoli severi che sanciscono la protezione e il rispetto degli amici a quattro zampe

Quando in ultimo sarà approvato dal prossimo Consiglio comunale, ora è al vaglio delle Commissioni Statuto e Sanità, Lecce avrà il "Regolamento comunale per la tutela ed il benessere degli animali". Un fiore all'occhiello di cui si fregia la città per senso civico e sensibilità verso una forma di rispetto concreto verso cani e gatti, ma anche volatili, roditori, animali acquatici e perfino fauna esotica. Il Comune di Lecce vieterà sotto ogni forma il maltrattamento degli animali e il loro sfruttamento per fini di lucro. E se da una parte tutto questo viene descritto dettagliatamente nel Regolamento attraverso otto succosi capitoli, dall'altra quel che emerge - senza necessariamente addentrarsi nella lettura dei 45 articoli - è l'indiscusso valore dell'iniziativa, che mira a sensibilizzare il cittadino e le future generazioni al rispetto degli animali.

Il documento, predisposto dall'assessorato alla Sanità, Ufficio randagismo, assessore al ramo è Alfredo Magliaro, si sviluppa guardando a 360 gradi verso la tutela degli animali e il riconoscimento dei loro diritti. Basta dare un'occhiata al primo articolo e ai suoi cinque punti: Articolo 1: Il Comune di Lecce, nell'ambito dei principi e indirizzi fissati dalle Leggi nazionali e dalla Regione Puglia, promuove la tutela e la cura degli animali nel proprio territorio. Due: Il Comune di Lecce riconosce alle specie animali il diritto a un'esistenza compatibile con le proprie caratteristiche biologiche, fisiologiche ed etologiche. Tre: La città di Lecce individua nella tutela degli animali uno strumento finalizzato al rispetto e alla tolleranza verso tutti gli esseri viventi. Quattro: Il Comune, al fine di favorire la corretta convivenza fra persone e animali e di tutelare la salute pubblica e l'ambiente, promuove e sostiene iniziative e interventi rivolti alla conservazione e al rispetto degli ecosistemi e degli equilibri ecologici che interessano le popolazioni animali. Cinque: Le modifiche degli assetti del territorio dovranno, pertanto, tener conto anche degli habitat ai quali gli animali sono legati per la loro esistenza. Scusate se è poco.

Ma poi, nel capitolo 2, gli articoli si fanno più incisi e precisi. Per esempio, ecco cosa dice il "Regolamento comunale per la tutela ed il benessere degli animali" a proposito dei maltrattamenti: è vietato mettere in atto qualsiasi maltrattamento o comportamento lesivo nei confronti degli animali come sarà vietato tenere cani o altri animali all'esterno sprovvisti di un idoneo riparo; la cuccia deve essere adeguata alle dimensioni dell'animale, deve avere il tetto impermeabilizzato, deve essere chiusa su tre lati, alzata dal suolo e non deve essere posizionata in luoghi soggetti a ristagni di acqua o esposti al sole, ovvero in ambienti che possano risultare nocivi per la salute dell'animale. E' poi vietato tenere animali in terrazze o balconi permanentemente e senza idoneo riparo, isolarli in rimesse, cantine, box o cortili oppure segregarli in spazi comunque non compatibili con il loro benessere psico-fisico ed vietato separare i cuccioli di cani e gatti dalla madre prima dei 40 giorni di vita, se non per motivazioni certificate da un medico veterinario.

E poi sarà vietato abbandonare cani e gatti, utilizzare gli animali per spettacoli, mentre sarà consentito loro di salire sui mezzi pubblici. E proprio per la tutela di cani e gatti. Il Comune renderà obbligatoria senza remore ai proprietari dei cani l'iscrizione all'anagrafe canina entro i primi sei mesi di vita dell'animale.

E come strumento alternativo per la lotta al fenomeno del randagismo e per evitare la reclusione a vita nei canili, il Comune riconosce e promuove la figura del cane libero accudito. Sarà il cane collettivo, quel cane che vive libero in un quartiere dove gruppi di persone, coordinate da un tutore responsabile, provvedono a fornirgli mantenimento, assistenza e quanto altro necessario al suo benessere.

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