Mercoledì, 16 Giugno 2021
Cronaca

Il cretino di turno supera se stesso e ruba pure i fanali dell'ambulanza

La scoperta nel parcheggio dell'ospedale di Copertino. Un gesto ignobile, ai danni del centro mobile di rianimazione

COPERTINO – Dietro c’è scritto “allacciare le cinture” e “indossare il casco”. Non “fottersi i fanali”. Non ci sono limiti alla stupidità umana, e questo è risaputo, tanto che ogni volta che ci si trova davanti a un gesto cretino, viene subito da scommettere su quale sarà in grado di superarlo.

Ecco, quello di oggi resterà per diverso tempo sul podio: unisce alla stupidità la pericolosità. Perché se è vero che la mamma dei cretini è sempre incinta, in questo caso non può nemmeno giovarsi del trasporto in ambulanza per arrivare in reparto e mettere al mondo il figlioletto: senza luci, è un bel rischio pure per lei.

Vista così, sembra una sciocchezza, una banalità. Due fanali rubati, che volete che sia davanti ad agguati di mafia e rapine. E invece, simili gesti sono fra gli indici più preoccupanti di una società in continua involuzione, di un disinteresse per il bene pubblico o privato che sia visibile ormai ovunque: dalle scritte sui muri, al vandalismo gratuito, ai rifiuti abbandonati, che abbrutiscono le città, rendendole lavagne della frustrazione, sfogatoio del tempo perso, ricettacoli di piccole cattiverie gratuite. E tutto questo, si badi bene, non è quasi mai opera di banditi di professione, ma di comuni, comunissimi cretini di turno.

IMG-20161215-WA0026_1481829017544-2 Se poi si arriva a danneggiare un’ambulanza, quelle che “corriamo per la vita”, per non spendere qualche euro per l'acquisto di luci, allora si capisce quanto disprezzo stesso vi sia proprio per la vita. Perché un mezzo attrezzato per le emergenze dovrebbe essere inviolabile, quasi sacro.

E’ toccato all’autista fare la scoperta, questa mattina, arrivando nel parcheggio all’interno dell’ospedale “San Giuseppe di Copertino”. L’ambulanza, di quelle impiegate per il trasporto di pazienti in altri ospedali, per esami specialistici o trasferimenti veri e propri (un centro di rianimazione mobile, insomma), aveva sul retro due belle orbite vuote, come gli occhi di un cieco. Era agganciata all’impianto per l’alimentazione continua, che serve per evitare cali della batteria. E meno male che non si sono portati via pure quella. 

In giro ci sono videocamere e quindi si spera non solo che abbiano immortalato il cretino, ma che i carabinieri possano in qualche modo identificarlo. Un simile gesto, infatti, sortisce un inevitabile effetto domino: in attesa della riparazione, bisogna appoggiarsi a un paio di altre ambulanze fornite dall’esterno. Significa averne in strada, per diverse ore, di meno in circolazione. Significa che prima ancora di accendere le luci, sarebbe opportuno accenedere ogni tanto il cervello. A volte, non guasterebbe. 

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