Domenica, 13 Giugno 2021
Cronaca

Il drone sorvola il parco e scova lavori abusivi in una vecchia masseria

L'occhio elettronico impiegato dalle guardie Aeop sta dando i suoi frutti. Venerdì ha scovato alcuni operai all'interno di un'area nel Parco naturale protetto Duca del Conte e Dune Costiere, fra Porto Cesareo e Manduria. I volontari hanno quindi chiamato i carabinieri. Scattati i sigilli, una denuncia

PORTO CESAREO – Il drone entrato “in servizio” da circa un mese per coadiuvare l’attività di sorveglianza delle guardie ambientali Aeop di Nardò e presentato nei giorni scorsi ufficialmente al grande pubblico, sta già dando i suoi buoni frutti. 

Venerdì mattina, infatti, con il suo volo discreto e l’occhio elettronico sempre vigile, ha permesso di scovare una situazione a dir poco sospetta, per cui è poi scattato un sequestro preventivo, in attesa che si faccia maggiore chiarezza.

La telecamera, infatti, ha immortalato alcuni lavori in pieno svolgimento all’intero di una vecchia masseria, abitata fino agli anni ’80 e poi abbandonata all'incuria, tanto da aver subito nel tempo anche parziali cedimenti dovuti alle intemperie.

Una struttura che sorge seminascosta dietro a rigogliosa vegetazione proprio, all'ingresso del Parco naturale protetto Duca del Conte e Dune Costiere di Porto Cesareo, esattamente lungo la linea di confine con la provincia di Taranto. Anzi, per una questione di pochi metri (nel vero senso della parola) rientra nel territorio comunale di Manduria.

Ebbene, questa masseria, proprio all’interno dell’area protetta, s’è improvvisamente rianimata. Il drone ha osservato dalla sua posizione privilegiata il movimento di operai indaffarati. E quando le guardie sono arrivate sul posto per dare un’occhiata da vicino, non avendo scorto cartelli a indicare l’avvio di lavori di alcun tipo, hanno chiamato i carabinieri della stazione di Porto Cesareo. 

(Guarda il video del drone) 

I militari cesarini, che hanno a loro vota preso contatto con i colleghi della compagnia di Manduria, insieme ai tecnici comunali dei rispettivi centri, hanno verificato che si stavano svolgendo lavori di demolizione di alcune stanze, con la costruzione di nuove strutture. La zona sorge, per la precisione, in contrada Serre degli Angeli. Ad essere denunciato a piede libero alla Procura di Taranto, un imprenditore 41enne di Avetrana, proprietario di un’azienda agricola.

Svariati i lavori svolti, che riguardano: il rifacimento di una recinzione preesistente, soprelevato con conci di tufo per almeno un metro; la chiusura di un varco; la creazione (non ultimata) di un manufatto composto di tre vani e due servizi, con tanto di impianti elettrici, si presume proprio sul vecchio immobile.

Altre parti del grande casolare di campagna erano state demolite, fra cui la tettoia di un vano deposito e di un ripostiglio. Gli investigatori hanno rilevato l’assenza del permesso di costruire, in presenza di autorizzazione paesaggistica. L'immobile, sul quale sono stati apposti i sigilli, è stato affidato in custodia giudiziaria allo stesso imprenditore.      

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